Ippodromo, Terzo Polo: diversificare le attività, l’ippica non ha futuro

FOLLONICA – «Definirsi lungimiranti per aver compiuto la scelta di costruire il nuovo ippodromo ci pare davvero esagerato.» A parlare sono Psi Udc Centro Democratico e Verdi «Gli intenti di quella scelta furono sicuramente nobili ma dobbiamo smettere di raccontare fandonie continuando a perorare cause insostenibili che stanno procurando gravi danni all’amministrazione comunale ed alla città. Dobbiamo prendere atto, invece, che l’ippica è nella sua fase terminale, pertanto abbiamo seri dubbi sulla possibilità di sollevare le sorti dell’impianto attraverso un piano industriale che diversifichi le attività all’interno della struttura ma che ruoti sempre intorno al mondo dell’ippica. La struttura va reinventata totalmente e su questo occorre da subito aprire una discussione aperta con i cittadini e le associazioni di categoria.»

«È inevitabile, però – proseguono -, che questa discussione si inserisca all’interno di un inquietante quadro giudiziario che ha procurato avvisi a 61 persone, un quadro in cui la famosa “delibera spezzatino” lascia aperti alcuni interrogativi. Per quale motivo l’Amministrazione Comunale firmò questa delibera favorendo la separazione della gestione dell’impianto sportivo dalle foresterie? Quale fu la necessità di far venire meno l’unicità della gestione? In caso di fallimento dell’ippodromo, la presenza di più società anziché una solamente, comporterà per il Comune le stesse conseguenze? Ed – si chiedono infine Psi Udc Centro Democratico e Verdi -, quale sarà il prezzo che dovrebbero subirne i cittadini?»

 

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