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Rapimento Calevo: l’albanese arrestato anche grazie agli agenti grossetani

GROSSETO – C’erano anche gli investigatori della Squadra Mobile di Grosseto nella task force che ha operato a La Spezia nel caso del rapimento di Andrea Calevo.

Gli agenti grossetani hanno coadiuvato i colleghi della Squadra Mobile di La Spezia e del Servizio Centrale Operativo (SCO) di Roma per contribuire alle ricerche dell’imprenditore Andrea Calevo.

Gli uomini della Mobile di Grosseto sono stati presenti alla Questura di La Spezia già durante le indagini, alcuni giorni prima e durante l’operazione che ha portato alla liberazione dell’ostaggio.

Il personale è stato selezionato in base all’esperienza maturata nell’ambito dell’attività di indagine in materia dei sequestri di persona che hanno anche interessato anche questa provincia negli anni ’90.

In particolare gli agenti della Squadra Mobile di Grosseto hanno apportato il loro contributo alle indagini sul sequestro Calevo, mediante la partecipazione, svolgendo peraltro un ruolo di direzione e coordinamento, nell’attività operativa che si è conclusa con il fermo di Simone Halilaj, uno degli albanesi coinvolti nel rapimento.

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