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Commercio, in Maremma è crisi nera. Ripresa lontana e numeri tutti negativi. Lamioni: «Scenario preoccupante» foto

GROSSETO – Rimane grave la situazione dell’economia maremmana. In provincia di Grosseto i dati diffusi dall’osservatorio regionale sul commercio parlano di una crisi profonda e di una ripresa ancora molto lontana. Secondo le elaborazioni della Camera di Commercio di Grosseto nel terzo trimestre 2012 (periodo luglio/settembre, ndr) i numeri sono tutti negativi sia a livello generale (-8,4% rispetto al III trimestre 2011) che per tipologia di vendita.

Il peggiore risultato viene riscontrato per la piccola distribuzione (-10,6%), anche se la media (-7,9%) e la grande distribuzione (-3%) fanno registrare, in assoluto, il secondo peggior risultato tra le 24 indagini trimestrali. Segno meno pure per il settore alimentare (-9,2%) ed il “no food” (-10,2%) e in particolare si rileva una performance negativa nel settore dei prodotti per la casa ed elettrodomestici (-11,1%).

Economia in difficoltà e estrema sofferenza per il commercio in tutta la Toscana: nonostante i dati siano riferiti al periodo estivo, anche nei 10 territori provinciali tutti gli indicatori totali e per tipologia sono fortemente negativi. Previsioni con il segno meno anche per il IV trimestre 2012, con marcata incertezza per il medio periodo.

«Quanto emerge dalla nostra periodica indagine trimestrale – dice Giovanni Lamioni (nella foto in alto a sinistra), presidente della Camera di Commercio – conferma uno scenario decisamente preoccupante. In una recente indagine del Censis condotta a livello nazionale, emerge che nel 2012 i consumi reali pro-capite, pari a poco più di 15.700 euro, sono ritornati ai livelli del 1997 mentre la propensione al risparmio è in flessione, dal 12% del 2008 all’attuale 8%».

«Il crollo dei consumi – aggiunge Lamioni – ha pesato ovviamente anche per il settore commerciale della provincia di Grosseto che, di fatto, avendo un mercato prevalentemente interno, ne subisce le pesanti conseguenze. Nel terzo trimestre del 2012 la flessione delle spese delle famiglie è stata particolarmente significativa; il fatturato complessivo delle nostre imprese commerciali infatti fa registrare un preoccupante -8,4% rispetto allo stesso periodo del 2011; un risultato tra i più negativi della Toscana ed anche le previsioni a breve, non sono affatto confortanti».

A livello regionale Grosseto(-8,4%), si posiziona al terzo posto della classifica, superata, in negativo, solo da Lucca (-9,9%) e da Pistoia (-8,9%); tutte le altre province superano il tetto di -6%, da Prato (-8,1%) a Massa Carrara (-7,4%), da Siena (-7,7%) a Firenze, con solo,si fa per dire, -6,%. Per il secondo trimestre consecutivo per tutte le province toscane ed in tutte le distinte tipologie, l’andamento delle vendite del commercio al dettaglio risulta negativo.

Dati che dimostrano come la crisi da congiunturale e quindi legata più ad un particolare periodo si sta trasformando in strutturale.

 

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