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Primarie, sui costi della politica Sani attacca Simiani: «Nessun risparmio dal finanziamento di una fondazione personale con il 30% dell’indennità parlamentare»

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GROSSETO – Si scalda il clima per le primarie di domenica prossima. Nel Partito Democratico primo vero attacco di Luca Sani (nella foto) alle proposte messe in campo da Marco Simiani. L’argomento sono i costi della politica. L’idea avanzata da Simiani è quella tagliarsi del 30% lo “stipendio” da parlamentare e destinare quelle risorse ad una fondazione.

«Finanziare una fondazione personale con il 30% dell’indennità da parlamentare – dice Sani –, non solo non è una “riduzione” della spesa, ma non mi pare un buon modo di interpretare la voglia di rinnovamento della politica. Piuttosto lo trovo un riflesso condizionato del vecchio modo di vedere le cose, secondo una logica correntizia dell’impegno politico pericolosa per il PD. Di politici che si sono fatti la loro fondazione personale è pieno il mondo. È l’esaltazione del personalismo a discapito della “ditta”, dell’impegno collettivo».

Per Sani «le primarie sono nate nel segno dell’unità d’intenti nella cornice politica e programmatica del Partito democratico, e quello deve essere il luogo di iniziativa in cui tutti ci riconosciamo, finanziandone l’attività politica e di ricerca in campo sociale, economico e politico. Personalmente faccio cosi, andando ben oltre gli impegni finanziari che il Pd chiede ai singoli deputati».

«Sui costi della politica – aggiunge Sani – il Pd ha proposte chiare, depositate come proposte di legge: riduzione dell’indennità a livelli dei sindaci di città con 250.000 abitanti, rimborsi non forfettizzati ma rendicontati e con tetto fisso, superamento della figura dei “portaborse” personali sostituiti da dipendenti della Camera».

«Nei prossimi 5 anni – conclude Sani – le priorità riguarderanno le misure a sostegno di chi è stato colpito dall’alluvione del 12 novembre, il completamento di Due Mari e Corridoio tirrenico, la definizione del nuovo regime concessorio del demanio marittimo, l’aggregazione delle produzioni agricole e il potenziamento della filiera agroalimentare, la ristrutturazione dei servizi turistici nel contesto di una nuova politica nazionale di settore, il ruolo delle Autonomie locali nel contesto della riforma dello Stato».

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