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L’INCHIESTA – Regali last minute e Natale “low cost”: cosa mettere sotto l’albero con la crisi foto

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – La crisi morde e forse questo è il Natale in cui si fa sentire di più. La gente sta tagliando il superfluo, e in alcuni casi anche l’essenziale. Questo si riflette inesorabilmente sullo shopping pre-natalizio e sulla scelta dei regali da far trovare sotto l’albero a parenti e amici. Se i più hanno deciso di ridurre all’osso la spesa spesso qualche acquisto è comunque inevitabile, magari pensierini, oggetti utili e soprattutto poco costosi. E i negozi si sono attrezzati di conseguenza, non rinunciando agli oggetti più prestigiosi ma fornendosi di tutta una serie di articoli che, non sottovalutando la qualità, hanno prezzi anche piccolissimi. Si può andare da un pela-aglio per soli 2 euro, a sale e pepe, magari a tema natalizio, per 5. E poi timer da cucina dai 2,50 ai 5 euro, tazze per 8, una tisaniera per 12, 22 € per la grattugia. «La crisi si fa sentire – afferma Caterina Palmieri, titolare di uno storico negozio di casalinghi e articoli da regalo – lo scontrino medio dal Natale 2011 si è dimezzato, scendendo da 40 a 20 euro, spesso in questa cifra entrano anche più regali. Mancano due giorni e la maggior parte della gente ancora è in giro per fare i regali.»

Un settore che può unire prezzi modici e la soddisfazione di regalare qualcosa di utile e che non resterà su uno scaffale è quello alimentare, dove è facile sbizzarrirsi in cesti e pacchetti che faranno sicuramente figura. A partire dal vino, se ne può trovare di buon livello anche in un comune supermercato, soprattutto se si punta sulla produzione locale, Morellino ad esempio, ma anche Monteregio o Bianco di Pitigliano. Se si trova l’offerta giusta una bottiglia di DOCG può scendere anche a 5 euro. Con 15-18 euro si può dunque regalare una buona selezione di vini locali che saranno sicuramente apprezzati. Ma si può anche far preparare piccoli cestini di formaggi o salumi, o ancora optare, in questo che è un po’ l’anno dei Maya, per quello che è il prodotto più amato tra quelli importati dal nuovo mondo: il cacao. «Sul tema del cioccolato posso creare un intero cesto regalo – afferma Samanta Casula del Chicco di Bagno di Gavorrano – con prezzi anche piccolissimi». E Natale può essere anche l’occasione per regalare doni solidali: alla Bottequa si possono acquistare the, cereali e cioccolate frutto del commercio equo e solidale, mentre il pastificio del Sole, che impiega i ragazzi disabili della casa famiglia il Sole, ha creato, proprio per il Natale, buoni regalo a partire da 10 euro per l’acquisto di pasta fresca. Un’altra opportunità è quella di regalare il pecorino della solidarietà di Coldiretti, per sostenere le popolazioni alluvionate.

Oppure si può scegliere di servirsi in uno dei tanti mercatini dell’artigianato che affollano le nostre piazze in questi giorni, un modo in più per dare una mano all’economia locale ed essere certi di regalare solo cose a filiera corta; in questo caso c’è solo l’imbarazzo della scelta, dagli oggetti in legno d’olivo alle sciarpe fatte a mano sino ai saponi naturali che possono partire addirittura da soli 50 centesimi. Anche l’intimo può essere un’idea regalo: con 9 euro si possono acquistare un paio di boxer, con 20 un coordinato slip reggiseno e con 15 una sottoveste in pizzo, mentre con 16 si può acquistare un pigiamino per bambini. Ma una soluzione potrebbe essere anche regalare due biglietti per il cinema o uno per la stagione teatrale.

Per la collega naturista ci si può rivolgere ad un’erboristeria dove farsi preparare anche infusi su misura: una tisana costa 4 euro, gli incensi tra i 3 e i 6 euro, due saponette 7, 5 euro una candela, mentre la tisaniera con sacchettino di infuso ne costa 13. E poi ancora, pantofole di spugna per lui e per lei a 12 euro, 19 euro un paio di galosce colorate, adatte all’appassionato di giardinaggio, mentre per la zia freddolosa l’ideale è la borsa dell’acqua calda con le sembianze di una tartaruga per soli 15 euro. Un paio di guanti di camoscio o una cintola di cuoio arrivano a 25, e per l’amico un po’ retrò e molto Peter Pan l’idea vincente sono i giochi di una volta, scatole di cartone anni ’50 con dentro i giochi di un tempo, da un minimo di 8 euro ad un massimo di 29 per l’aeroplanino di latta da montare. Se poi si vuole fare un dono a nostro avviso sempre azzeccato basta entrare in libreria: qui a partire da meno di 10 euro si può acquistare di tutto, magari con dedica personalizzata iniziale, un’idea sicuramente originale, per 22 euro, è l’ultima pubblicazione fotografica della BF, con le immagini di 50 anni di cronaca in provincia di Grosseto.

Persino le gioiellerie, un tempo tempio del lusso, si sono attrezzate per affrontare le mutate esigenze della clientela pur non rinunciando agli oggetti più costosi: «Senza rinunciare alla qualità dell’oreficeria italiana – afferma Vittorio Cocchia, della omonima gioielleria – abbiamo voluto offrire una scelta più ampia, con braccialetti anche da 6 euro, magari in corda e argento, personalizzati con il nome scritto sopra, oppure piccoli swarovski, soprammobili o una sveglia in cristallo e argento a meno di 30 euro.» Quest’anno persino il settore abbigliamento consente di fare acquisti a 15 euro grazie ai tanti temporary outlet sorti in città.

Il settore in cui risparmiare è più difficile è sicuramente quello dei regali per bambini: impossibile sostituire il giocattolo tanto desiderato con uno più a buon mercato. Ma se l’impresa è ardua con i propri figli, più semplice è scegliere un regalo per i bambini degli amici. In questo caso puntando su un libro non si sbaglia mai: ce ne sono di bellissimi, sonori, illustrati da celebri vignettisti, o i meravigliosi libri pop up. Con cifre variabili tra i 5 e i 25 euro si può acquistare di tutto, persino libri impermeabili per il bagnetto adatti anche a bambini di pochi mesi. Per una bambina che ama le bambole si può optare per una Pigotta, belle bambole fatte a mano e il cui ricavato (19 euro) viene devoluto all’Unicef. Infine, in tempo di crisi, non sottovalutiamo la possibilità di una donazione a nome di un nostro amico. Un esempio per tutti: con Save the Children, con 8 euro si può regalare ad un bambino latte terapeutico, con 15 € 100 vaccini, con 29 tre kit nascita. In cambio l’associazione manderà una cartolina da regalare all’amico a nome del quale si è fatta la donazione (desideri.savethechildren.it/).

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