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Ippodromo e foresterie, Lynn: «Il peggior pasticcio della politica follonichese»

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FOLLONICA – “L’avevamo detto” o meglio “l’avevamo anche scritto”. Sembra questo lo slogan di Charlie Lynn (nella foto mentre mostra i documenti della sua attività politica), consigliere comunale di opposizione che torna a parlare dell’inchiesta legata all’ippodromo di Follonica che vede coinvolte come indagati 61 persone e in particolare 35 amministratori del centrosinistra. Incontrando i giornalisti Lynn ha ripercorso l’iter della famosa delibera 79 dell’aprile del 2010 che è al centro dell’attenzione della procura della Repubblica di Grosseto ribadendo che le stesse perplessità espresse due anni fa nel suo ruolo di rappresentante della minoranza sono diventate oggetto di indagine.

Lynn ha poi annunciato due prossime iniziative: la presentazione di un’interrogazione per chiedere se gli assessori della giunta Baldi fossero stati davvero presenti al momento della approvazione della delibera 79 e una mozione con la quale chiedere al consiglio comunale di revocare la delibera stessa.

«Ne notai subito i limiti e le contraddizioni – spiega Lynn riferendosi alla delibera – tant’è che pochi giorni dopo insieme a Zanfardino mi feci promotore (il 20 Aprile 2010) di un’interrogazione del Gruppo Pdl nel quale evidenziai quelli che oggi sono diventati i capi di accusa da parte della Procura grossetana: mancata approvazione consigliare, attenuazione del vincolo di inalienabilità delle foresterie, concessione e retrocessione di particelle di terreno non previste dalla pianificazione urbanistica».

«Il corpo della mia interrogazione – aggiunge Lynn – ricalcò quelle che, successivamente, sono diventate la conclusioni della magistratura inquirente a quanto si apprende dalla stampa. E’ stata per questa interrogazione che la Giunta sentì l’ esigenza postuma di avvalersi del parere legale dello Studio Villata il quale avvalorò tutte le mie perplessità».

In seguito «parlai chiaramente dei rischi di abuso edilizio di “scambio di particelle di terreno” e dello snaturamento della convenzione originaria reimpostata in modo tale da attenuare i vincoli esistenti sulle foresterie. Tutto questo si tradusse in maniera netta nell’interrogazione del 20 Settembre 2010 nella quale chiesi al Sindaco le motivazioni per le quali sentì la necessità di avvalersi solo successivamente della consulenza dello Stutdio Legale Villate e se e con quali modalità avesse dato seguito alla conclusioni del parere legale ricevuto».

«Questa interrogazione ad una attenta lettura ricalca quasi pedissiquamente l’attuale inchiesta grossetana come si apprende dalle notizie stampa. Per avvalorare le mie tesi rivolsi la stessa interrogazione al Collegio dei Revisori dei Conti con conclusioni in risposta che confermarono i miei sospetti. Ho sempre creduto, comunque, che la politica dovesse mantenere il primato nella risoluzione dei problemi. Pertanto un anno fa mi rivolsi per l’ultima volta al Sindaco invitandola ad istituire una commissione d’inchiesta sull’Ippodromo volta sia a ricostruire i passaggi derimenti della vicenda, ma soprattutto finalizzata ad un confronto che trovasse le soluzioni in sede politica di quello che si sta dimostrando il peggior pasticcio della politica Follonichese dal dopo guerra ad oggi».

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