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Albinia, Paffetti: i fanghi non sono pericolosi. Casamenti: il sindaco non ha risposto ai cittadini

ALBINIA – L’incontro di Albinia tra cittadini e sindaco continua a far discutere oggi ad intervenire è Andrea Casamenti capogruppo consiliare Oltre il Polo. «la riunione è stata drammatica e siamo rimasti sconvolti di come il sindaco Paffetti non sia riuscita a rispondere alle sole tre domande postegli in un mix di arroganza e non conoscenza delle questioni amministrative, salvata soltanto dall’assessore regionale Annarita Bramerini che praticamente l’ha sostituita nell’occasione, dimostrando ancora una volta la sua inadeguatezza amministrativa.»

«Molti cittadini che hanno subito ingenti danni derivanti dall’alluvione hanno pagato l’Imu per paura – afferma casamenti – in realtà sarebbe bastato che il sindaco Monica Paffetti e la giunta comunale avessero trovato un po’ di tempo per spiegare ai cittadini medesimi le procedure che si applicano in questi; infatti con la procedura del “ravvedimento operoso” il contribuente avrebbe potuto riconoscere la propria inadempienza (ritardo o pagamento inferiore) e sanare la situazione versando l’importo dovuto con una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria del 30%».

E in seguito alla riunione è intervenuta anche il sindaco Monica Paffetti per rassicurare i cittadini circa alcuni episodi allergici verificatisi tra la popolazione. «Mi sono immediatamente rivolta alla ASL per cercare di capire se in questo periodo si fossero verificate delle casistiche epidemiologiche statisticamente rilavanti per poter affermare con certezza l’incremento di patologie dermatologiche sul nostro territorio. I dati che mi sono stati forniti dalla ASL parlano chiaro: sessanta casi si sono verificati nei trenta giorni precedenti al 12 novembre, mentre dopo si parla di “appena” 19 casi, a testimoniare una diminuzione d’accesso. Il dato sanitario è quindi interpretabile come una prova della mancanza di incidenza di patologia dermatologica a partire dal giorno dell’evento alluvionale.»

«Contemporaneamente sono arrivati gli esami mancanti, eseguiti dall’ARPAT che ha confermato la non pericolosità e la non presenza di idrocarburi di alcun tipo, o di metalli pesanti, nei fanghi stoccati nella vasca di Albinia – prosegue Paffetti -. I risultati di queste analisi, di tutte quelle eseguite fino a questo momento, sia nel canale intorno ad Albinia, sia nei fanghi, sia nella Laguna, ci permettono di tranquillizzare non solo la gente di Albinia, ma tutti i cittadini del nostro territorio, compresi coloro che, nonostante la tragedia, desiderano ricominciare a lavorare e a ricostruire le proprie attività economiche.»

 

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