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Povertà: a Grosseto aumenta del 24% il numero delle persone che si rivolgono alla Caritas

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GROSSETO – Il 41,7% delle persone che si rivolgono alla Caritas manca anche dei generi di prima necessità, come viveri, vestiario o addirittura vanno per usufruire del servizio mensa. È drammatico l’ultimo report della Caritas Diocesana di Grosseto, in un anno si è avuto un aumento del 24,3% delle persone che hanno chiesto aiuto ai 15 centri di ascolto sparsi sul territorio, nelle parrocchie della città e in alcuni paesi, passando da 683 a 849 persone ascoltate. Di questi il 70,2% sono stranieri, mentre il 29,8% italiani. Si abbassa l’età di chi vive in una situazione di bisogno tanto da rivolgersi alla Caritas, visto che si è passati da un’età media di 51 anni a quella di 46.

Come spesso accade sono le donne quelle che più di altri vivono il momento di crisi. Spesso si trovano ad affrontare le difficoltà da sole e con figli piccoli a carico, cosa che rende ancora più difficile la ricerca di un lavoro. È donna il 65,7% di chi si rivolge alla Caritas. C’è chi cerca un lavoro (34,1%) chi ha problemi di alloggio (il 75% è in affitto, l’8% vive in edilizia popolare, il 7,9% in un alloggio di fortuna, il 3,2% è senza una casa e solo il 5,9% ha una casa di proprietà). Di fatto la disoccupazione colpisce il 52,3% delle persone ascoltate: tra loro il 39% è italiano e 61 straniero, il 9,6% degli italiani è pensionato. Un’altra particolarità è il titolo di studio: tra gli italiani in difficoltà il 67,1% ha un titolo di studio uguale o inferiore alla scuola media rispetto al 47,8% degli stranieri che hanno il diploma nel 34,7% dei casi conto il 18,1% degli italiani.

Tra gli stranieri, circa 2 su 3 provengono da un paese europeo. La provenienza principale è dalla Romania (31,3% del totale degli stranieri), seguita dalle presenze di cittadini della Moldavia (12,9%), del Marocco (11,1%), della Tunisia (7,5%) e dell’Ucraina (6,9%).

Il 5,4% degli stranieri dichiara di essere in Italia da un anno o meno. Inoltre, il 28,4% degli stranieri che si recano al Centro è arrivato in Italia da 5 anni o più. Il 42% degli stranieri non comunitari è privo di regolare permesso di soggiorno.

«In questo momento di crisi, la Chiesa di Grosseto ha deciso di essere ancora più vicina a chi vive un forte disagio, attraverso alcuni progetti mirati della Caritas – racconta il direttore della Caritas Don Enzo Capitani – Innanzitutto mi riferisco al Progetto Famiglie Solidali, il cui obiettivo è accompagnare nuclei familiari che vivono una precaria situazione abitativa, perché sfrattati e senza lavoro, verso una possibile uscita dalla crisi. Il secondo progetto, denominato “Emporio della Solidarietà”, è un concreto contributo alla spesa e al diritto alla scelta nonostante l’indigenza. Inoltre è allo studio un intervento di solidarietà e lavoro a favore dei piccoli artigiani. Vorremmo, inoltre, che lo stile degli interventi della Caritas, venga percepito, non solo limitatamente alla mera attività di beneficenza, peraltro meritoria, ma come una sorta di accompagnamento pedagogico verso la cultura dell’autonomia.»

per informazioni sui due progetti: 337.688179 osservatorio@caritasgrosseto.org

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