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Confindustria, serve un monitoraggio delle emissioni nell’ambiente

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GROSSETO – Monitoraggio delle emissioni: i sistemi che aiutano l’azienda e fanno bene all’ambiente e alla salute. Questo il tema del seminario che si è svolto presso la Confindustria di Grosseto per parlare delle normative e di come un’adeguata gestione consente migliori risultati anche nell’ambito della sostenibilità. Un’efficiente rete di monitoraggio degli inquinanti atmosferici non solo è importante per garantire il rispetto delle normative ma permette di raccogliere informazioni utili per un costante miglioramento, a tutela dell’ambiente e della salute (nella foto: Stefano Batistini, Opus Automazione; Gianfranco Chelini, assessore Provincia di Grosseto; Alessio Ceccarini, Università di Pisa; Elena Andolfi, Opus automazione; Luca Piangerelli, Arpa Lombardia; Simone Gabbricci, Opus Automazione).

«L’esperienza decennale delle Agenzie Ambientali Regionali – ha osservato Luca Piangerelli dell’Arpa Lombardia –, consente oggi l’implementazione di una corretta gestione dei sistemi di monitoraggio in continuo, tale da renderne univoca l’applicazione sul territorio nazionale attraverso l’adozione di criteri base che permettano alle autorità deputate al controllo e ai gestori la realizzazione di un protocollo condiviso.»

«Il monitoraggio in continuo delle emissioni gassose – ha proseguito Elena Andolfi di Opus Automazione – è una modalità di rilevamento degli inquinanti emessi finalizzato a garantire che le emissioni degli inquinanti normati siano conformi ai valori limite di emissione, e a individuare il contributo di ogni singolo impianto all’inquinamento generale dell’ambiente, per la redazione del rapporto ambientale periodico da comunicare all’Autorità Competente.»

«Il modo migliore per l’applicazione della norma – ha aggiunto Simone Gabbricci, di Opus Automazione –, è certamente quello informatizzato mediante l’uso di un software ad hoc, che sia in grado di effettuare i calcoli previsti dalla norma, indicare in modo chiaro e diretto il superamento o meno dei test di funzionalità e qualità cui deve essere sottoposta la strumentazione, e infine permettere di registrare conservare e gestire i dati e di realizzare la reportistica secondo quanto richiesto dalla norma o dall’Autorità Competente, al momento delle verifiche.»

«È ormai una realtà sotto gli occhi di tutti – ha osservato Alessio Ceccarini, dell’Università di Pisa – che l’attività antropica genera modificazioni della composizione atmosferica sia introducendo composti estranei alla naturale composizione dell’aria che respiriamo, sia aumentando in modo significativo la concentrazione di componenti naturalmente presenti. Le conseguenze dell’inquinamento atmosferico sono ormai ben noti sia a livello planetario che a livello locale con conseguenze dirette sulla salute umana. Un’efficiente rete di monitoraggio degli inquinanti atmosferici non solo è importante per controllo delle sorgenti di emissione per garantire il rispetto delle normative vigenti relative agli scarichi in atmosfera, ma permette di raccogliere informazioni utili alla formulazione di modelli per la previsione della diffusione degli inquinanti sul territorio a tutto vantaggio della salute del cittadino».

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