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Il templare di Caldana, tra storia e leggenda. In suo onore il convegno dell’Ordine dei Cavalieri

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di Simone Paradisi

CALDANA – Un convegno dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio per parlare di ambiente, etica ed uso consapevole delle risorse della Terra.

È quello, intitolato Etica e impegno civile nel XXI secolo, che si terrà sabato 15 dicembre, a partire dalle 9.30, al Vecchio Frantoio di Caldana. Lo organizza l’associazione di promozione sociale “Gran Priorato dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Hierusalem” attraverso la commenda di Massa Marittima e delle Terre di Maremma “Santa Maria di Magdala”.

La scelta di Caldana non è casuale: qui infatti, il 13 settembre 1307, secondo una ricostruzione storica avvalorata dal caldanese Mario Zannerini, fu arrestato un templare, poi condannato ad essere bruciato sul rogo. Prima di morire, però, il templare donò i suoi consistenti averi, una cifra che al cambio odierno si aggirerebbe su varie decine di milioni di euro, ad una struttura meritoria come l’ “ospedale” di Siena. Proprio in omaggio a questo gesto di grande significato “sociale”, gli emuli degli antichi Cavalieri Templari hanno voluto realizzare a Caldana il loro convegno, un evento che sarà rigorosamente aperto a tutti.

Questi i relatori e gli argomenti relativi: Francesco Donati, Il territorio bene e strumento naturale per la rinascita civile e l’evoluzione dell’uomo; Maurizio Campagna, La scelta dei siti tra tutela dell’ambiente e tutela della salute; Gennaro Zanfardino, Valori Templari per un’etica del quotidiano; Francesco Ventani, Uso e consumo del suolo per una consapevolezza della trasformazione.

Conclusioni del convegno affidate al professor Stelio Venceslai, autorità suprema dell’O.S.M.T.H.

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