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ULTIM’ORA – Province: nessuna riforma. Il decreto sul riordino non sarà convertito

ROMA – Notizia dell’ultim’ora che è stata diffusa in questi minuti dalle agenzie che seguono i lavori parlamentari: il decreto sul riordino delle Province non sarà convertito in legge. Questo è quello che sarebbe stato deciso all’unanimità dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, dove il decreto era in discussione in questi giorni.

Alla riunione della commissione era presente anche il Ministro Filippo Patroni Griffi. Domani, secondo quanto è trapelato durante i lavori della commissione, sarà comunque convocato un incontro per capire se ci siano margini per la conversione in legge del decreto 188 che riguarda, come detto, il riordino delle province italiane e che di fatto ne avrebbe ridotto il numero a poco più di metà di quelle esistenti ad oggi attraverso una serie di accorpamenti.

Da questa decisioni si potrebbero aprire scenari molto complicati come abbiamo spiegato in uno dei nostri articoli che abbiamo pubblicato pochi minuti fa e che trovate a questo LINK.

Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Bene per noi anche se malissimo per l’italia.

    L’entità pseudo grossetana non avrebbe mai potuto governare la parte senese. Meglio cosi per i nostri territori altrimenti anche in quelle poche che le province fanno sarbbe stata paralisi e non dimentichiamo che alla fine avendo meno elettori e comuni di siena, alla fine la parte senese avrebbe realmente governato noi avendo un numero maggiore di consiglieri.

    Male per il paese. Le province vanno abolite, ridotte ad enti non elettivi con funzione di coordinamento territoriale, il personale va dimezzato, i dirigenti politici possono ridursi a giunte di tre massimo cinque consiglieri nominati dai comuni.

    Dimezzare e non cancellarle significa che la meta che rimane sarebbe rimasta inalterata nelle funzioni ma con il doppio dei territori…. Ingestibili