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Governo nel caos, Antichi si schiera con Berlusconi: «Nell’interesse della nazione, scenda in campo»

GROSSETO – Alessandro Antichi, consigliere regionale del Popolo della Libertà e tra i primi sindaci toscani di Forza Italia si schiera oggi al fianco di Silvio Berlusconi. Mentre al senato il Pdl ha fato mancare i voti al governo, Antichi chiede, tra i primi, a Berlusconi di scendere di nuovo in campo nell’interesse della nazione.

«Chi pensa che il Pdl e gli elettori di centro destra possano, oggi, fare a meno di Berlusconi, commette un errore di giudizio madornale. E non a caso gli esponenti della sinistra più conservatrice (il governatore Rossi, l’autore morale del buco nei bilanci della sanità della Toscana) o tecnici tanto supponenti quanto inconcludenti (come Passera) ne bollano il ritorno come un regresso verso il passato. Penso, invece, che sia giunta l’ora che il Presidente Silvio Berlusconi riprenda la responsabilità di guidare il centro-destra al governo del Paese dopo un anno di devastazione dell’economia e della società da parte dei bocconiani, capaci solo di aumentare a dismisura il carico tributario delle famiglie e delle imprese e di tagliare investimenti e servizi. Senza, peraltro, diminuire di un euro la spesa pubblica improduttiva e senza ridimensionare il debito pubblico».

«Il centro sinistra ha celebrato le primarie con la vittoria della conservazione sull’innovazione ed ha così archiviato il tentativo generoso di trasformazione del Pd in un moderno soggetto politico appartenente a buon diritto alla più avanzata socialdemocrazia europea».

«E’ necessario dunque impedire che prevalga il blocco conservatore dominato dalla sinistra ideologica ed occorre ad ogni costo scongiurare la disgrazia di un Monti-bis, che sotto mentite spoglie rappresenterebbe solo la riproposizione delle più ottuse logiche stataliste, che tanto piacciono a certa sinistra. Il presidente Berlusconi compia una scelta nell’interesse della Nazione: scenda, di nuovo, in campo. Gli elettori di centro-destra, che da troppo tempo aspettano una parola chiara, lo seguiranno ancora».

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