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Punta Ala: concluso il corso di vela per diversamente abili

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Si è concluso il corso di vela per diversamente abili svolto presso la base nautica accessibile di Punta Ala organizzato con il Patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia, dallo Yacht Club e dalla Marina di Punta Ala. Un’esperienza che ha coinvolto anche l’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro) di Grosseto che ha contribuito a coinvolgere iscritti a questa prima esperienza legata alla vela. Erano presenti il consigliere con delega al sociale Sandra Mucciarini, il presidente della Marina e consigliere dello Yacht Club di Punta Ala Roberto Fusco, il presidente provinciale Anmil Graziano Campinoti e il presidente Uisp Grosseto Sergio Stefanelli. «Siamo entusiasti di aver dato il patrocinio a questa attività formativa – dice Mucciarini -. Tanti hanno e avranno la possibilità di partecipare a questa iniziativa anche in futuro. In questa sede, si chiude il primo corso con la promessa di dare vita, appena il tempo lo consentirà, a nuove iniziative legate alla vela che il Comune di Castiglione vorrà sostenere ed incentivare. Avere a Punta Ala la possibilità di offrire a turisti e residenti l’apporto di operatori competenti sul tema della disabilità, ci fa detenere un grande primato in fatto di accoglienza. Ringrazio così gli organizzatori ma soprattutto mi congratulo con i partecipanti Graziano Campinoti, Edoardo Mazzini, Monica Giovanetti, Andrea Sorrentino e Beniamino Neri».

«Abbiamo puntato molto sul corso – dice Fusco -. Questo primo passo è solo l’inizio: l’obbiettivo sarà quello di incrementare ancora di più la flotta delle imbarcazione dedicate alla disabilità e di veder crescere anche gli iscritti e i partecipanti. Gli istruttori Vincenzo de Vincenzo, Mattia Rotelli, Elena Focoracci e Paolo Prearo, durante tutta la durata del corso sono stati seguiti e consigliati da medici specializzati sulle metodologie di approccio alle disabilità. Speriamo vivamente che Punta Ala diventi luogo di allenamento e formazione per atleti che hanno come obbiettivo anche competizioni di rilievo. Ringrazio istruttori e partecipanti per la grande lezione di volontà e tenacia che hanno saputo impartire a tutti noi».

«Un’attività perfetta per far uscire di casa i giovani con disabilità – spiega Campinoti -. Vorrei che il messaggio più forte di questo corso fosse che si può continuare a vivere e a sentirsi attivi anche dopo aver subito menomazioni fisiche. Dobbiamo insegnare ai ragazzi che stabilire un rapporto dinamico con la natura vuol dire vivere appieno il tempo in maniera propositiva e che poter venire da soli ad armare la propria imbarcazione e uscire in mare consente di sentirci autonomi ed indipendenti».

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