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Acquedotto del Fiora: la carica dei 700 per 3 posti di lavoro

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di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Chiamatela pure la carica dei 700, oppure necessità di trovare un posto di lavoro in circostanze non favorevoli. Nelle due giornate di test attitudinali che si sono svolti alla Fattoria La Principina, c’erano in palio due posti per addetto alla gestione del credito e uno per la gestione clienti presso l’Acquedotto del Fiora. Incarichi a tempo determinato, un aspetto sempre più secondario, o quanto meno marginale, in relazione alla penuria di posti di lavoro e alla crisi d’impiego che sta attanagliando anche la Maremma. 60 domande a risposta multipla da completare in 50 minuti di tempo, questa la prova che attendeva al varco gli aspiranti questa mattina e nel pomeriggio di ieri. Per l’incarico di addetto alla gestione del credito si sono presentati in 310, mentre per la gestione clienti erano addirittura in 400, anche se va specificato che gran parte dei partecipanti alla prima prova, aveva i requisiti necessari per accedere anche alla seconda. Un percorso lungo e tortuoso, quello dei candidati che, dopo aver superato la prima scrematura in base al curriculum presentato in estate, si sono cimentati nei test attitudinali. L’esito della prova verrà comunicato a fine gennaio e servirà a fare ulteriore selezione, poi ci sarà la fase dei colloqui individuali per stabilire una graduatoria di accesso.

Età media tra i 25 e i 45 anni e storie diverse tra i numerosi candidati. Chi alla ricerca della prima esperienza lavorativa, come i neolaureati, chi precario in termini di impiego lo è sempre stato, chi il lavoro ce lo aveva e, suo malgrado, lo ha perduto a causa della crisi economica. Tutti in ogni caso vicini nel coltivare quella piccola fiammella di speranza, ma al tempo stesso abbastanza disillusi nel vivere questo tipo di esperienze. «Questo tipo di test, per noi sono una novità – ha detto in sede di presentazione Piero Ferrari, responsabile delle risorse umane di Acquedotto del Fiora -, per la prima volta facciamo questo tipo di selezione che si è comunque resa necessaria in virtù del gran numero di domande. In ogni caso il test prodotto, sotto il profilo della difficoltà, era accessibile a tutti, per non creare uno sbarramento troppo rigido». Acquedotto del Fiora, sempre secondo le parole di Piero Ferrari, sta manifestando la volontà di stabilizzare i posti di lavoro già presenti in azienda, attivando, già a partire dal 2013, la politica dei contratti a tempo indeterminato per i lavoratori precari.

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