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Primarie – Comitato Bersani: mandato forte al segretario. Bellumori: non è una sconfitta per Renzi

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GROSSETO – 29 Giorni di primarie, due turni elettorali, 65 uffici elettorali, 76 seggi, oltre 500 volontari, 18.491 votanti al primo turno. Sono i numeri delle primarie in provincia di Grosseto. «In un periodo di astensionismo e di antipolitica la risposta delle persone, degli elettori del centrosinistra, è stata la più grande soddisfazione di questi giorni.» si legge nella nota del coordinamento provinciale Bene Comune di Grosseto.

«Le operazioni di voto nella giornata di ieri si sono svolte senza problemi di rilievo prosegue il Comitato -. Purtroppo molti elettori tratti in buona fede in inganno dalla mail del sito www.domenicavoto.it (della fondazione Big Bang e non riconducibile in alcun modo all’organizzazione delle primarie) si sono recati al seggio scambiando tale mail per l’accoglimento della registrazione straordinaria e non hanno potuto votare. Ci dispiace per quanto accaduto e per le inevitabili delusioni che questo ha comportato.» Bene comune fa poi il quadro definitivo dei risultati nella nostra provincia, divisi per aree: l’Amiata, che ha visto al voto 1580 votanti con il 53,17% per Renzi e il 46,83% per Bersani, l’area grossetana con 7.923 votanti, il 51,83% dei voti per Renzi e il 48,17% per Bersani. Area nord, 4.437 votanti, 53,6% per Bersani e 46,4% per Renzi, la zona cosiddetta Sud collinare 788 votanti, 56,73% Bersani 43,27% Renzi, e infine Sud costa 2003 votanti, 50,2% per Renzi e 49,8% per Bersani.

«Il risultato del ballottaggio ha dato un mandato forte a Pierluigi Bersani, dal quale ora tutti quanti ci aspettiamo un’iniziativa politica che dia respiro all’alleanza di centrosinistra, e che allo stesso tempo continui nel processo reale di rinnovamento.» così il comitato provinciale per Bersani commenta l’esito delle primarie. «La provincia di Grosseto è una delle quattro realtà toscane in cui al ballottaggio Pierluigi Bersani ha recuperato molti consensi fino a vincere – continuano dal comitato -, in un panorama regionale nel quale Renzi ha ottenuto la maggioranza. Consideriamo questo un segnale incoraggiante a partire dal quale il Partito democratico s’impegnerà a dare continuità al consolidamento e all’ampliamento del Centrosinistra e della sua base sociale. L’obiettivo principale, infatti – concludono -, è quello di garantire il governo del Paese con un progetto che ci porti fuori dalla crisi.»

«Il Partito Democratico ha dato prova di ampio radicamento. Un partito popolare che ha saputo captare attenzione di qualche milione di italiani, anche in un momento difficile e di generale disaffezione verso la politica ed i partiti soprattutto» a parlare è Luigi Bellumori per il comitato Renzi. Il sindaco di Capalbio continua: Credo che grande merito all’ampia discussione che c’è stata lo si debba anzitutto a Matteo Renzi ed un Pierluigi Bersani che spero assuma sempre più il ruolo di leader innovatore ossia qualcuno della nomenclatura dal prossimo giro deve stare a casa senza “se” e senza “ma”.»

«Il dato provinciale (27 voti di differenza in favore di Bersani) non credo che possa essere letto come una sconfitta per Renzi anzi direi il contrario – sottolinea Bellumori -: una vera e propria novità. In questa grande esperienza di democrazia è bene dirlo che la segreteria provinciale e la stragrande maggioranza delle unioni comunali erano per il Segretario del partito. Una moltitudine di maremmani ha colto l’opportunità di potersi esprimere verso la novità. L’evidenza è che Renzi si attesta in Maremma su un ampissimo consenso con il primo turno e nel secondo il Segretario Bersani lo raggiunge con l’apporto dei voti di altri (della SEL in principale misura). Insomma se non è in discussione che si debba correre tutti insieme (e visti i risultati è quanto mai comodo per tutti dirlo e ripeterlo) per l’appuntamento delle politiche, immagino che sia sul “come” correre e con “chi” correre che dovrà essere ampiamente discusso.»

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