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Emergenza Alluvione: dalle tre banche maremmane arrivano 15 milioni per imprese e famiglie foto

di Daniele Reali

ALBINIA – Le banche di credito cooperativo della provincia di Grosseto lanciano la prima iniziativa per sostenere la ricostruzione dopo l’alluvione. I tre istituti di credito, Banca della Maremma, Banca di Saturnia e Costa d’Argento e Banca di Pitigliano, hanno messo a disposizione delle imprese e delle famiglie del territorio duramente colpito lo scorso 12 novembre 15 milioni di euro. Ogni banca infatti ha riservato a questa operazione legata all’emergenza alluvione 5 milioni di euro (nella foto da sinistra: Gabriele Fusini, vicepresidente Banca della Maremma, Fernando Antonio Andreini, vicepresidente Banca di Saturnia e Costa d’Argento, Alfredo Francesini, direttore Banca di Saturnia e Costa d’Argento e Stefano Conti, presidente Banca di Pitigliano).

«Per le famiglie – ha spiegato il direttore della Banca di Saturnia Alfredo Francesini – saranno erogati finanziamenti fino a 15 mila euro, mentre per le imprese il limite massimo arriverà fino a 50 mila euro, anche se ci sarà la possibilità di derogare qualora ci siano condizioni particolari». Per le aziende che hanno subito danni sono state pensate due modalità di accesso: per le imprese agricole la cambiale agraria a 18 mesi e per tutte le altre imprese un finanziamento in 24 mesi con il rimborso alla fine dei due anni.

Particolarmente vantaggiose saranno le condizioni applicate: «sia per i conti correnti aperti dalle famiglie sia per i finanziamenti ricevuti dalle imprese i tassi saranno dello 0,25% per i soci dellla banca e 0,75% per i clienti».

«Il credito cooperativo – ha detto Fernando Antonio Andreini, vicepresidente Banca di Saturnia – ha nel suo dna questo tipo di interventi. In questi giorni abbiamo riaperto le filiali di Fonteblanda, Marsiliana e oggi anche quella di Albinia. L’obiettivo è far ripartire questo territorio  prima possibile. Oggi, soltanto in due ore, abbiamo già concesso il primo finanziamento».

Un impegno quelle delle tre banche maremmane che non si fermerà soltanto a questi 15 milioni di euro, ma che grazie al meccanismo delle obbligazioni del “prestito etico” saranno recuperate altre risorse da mettere a disposizione della ricostruzione.

«La Banca della Maremma – ha detto Gabriele Fusini, vicepresidente della banca grossetana – ha già avuto esperienze simili (nel 2004 a Braccagni e Paganico, ndr) e sapremo dare risposte in tempi rapidi. Abbiamo pensato ad uno strumento che dia subito sollievo alle aziende».

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