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Droga: la mamma aiuta i carabinieri a fermare il figlio spacciatore

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COLLINE METALLIFERE – Era preoccupata per il figlio che aveva troppi soldi per le mani e un cellulare oltremodo costoso, ha tentato di mettere il ragazzo, minorenne, alle strette, e alla fine si è rivolta ai carabinieri perché scoprissero in cosa si era invischiato. È stato questo l’imput da cui sono partire le indagini che hanno portato all’arresto di due minorenni. I carabinieri, coordinati dalla compagnia di Massa Marittima diretta dal capitano Umberto Centobuchi, hanno avviato una accurata indagine che ha portato, nel lasso di tempo tra il pomeriggio del 20 e la notte del 21 novembre, all’arresto dei due ragazzi. Quando gli uomini dell’arma si sono recati a casa del primo ragazzo, di soli 16 anni, per la perquisizione hanno trovato 15 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, cartine e filtri, insomma tutto l’armamentario dello spaccio. Oltre a 90 euro in pezzi da dieci sequestrati perché considerati provento di spaccio. È stato anche accertato che il minorenne aveva appena ceduto cinque grammi di stupefacente ad una ragazza di 22 anni del luogo. La sostanza è stata recuperato e il fatto ha contribuito a confermare lo spaccio.

Da questa indagine ne è partita subito un’altra, infatti i carabinieri hanno appurato che un altro ragazzo, un 17enne di Grosseto, era collegato al primo. A casa sua sono stati trovati altri 15 grammi di marijuana un bilancino e tutto ciò che serve per il concsumo e la vendita. I due ragazzi sono stati arrestati e associati al centro di prima accoglienza a Firenze, mentre la ragazza è stata segnalata come assuntrice.

I due giovani avevano già alcuni precedenti di polizia, il più piccolo aveva fatto parte della baby gang che qualche tempo fa aveva terrorizzato i roccastradini, e lui si era “distinto” anche per i danneggiamenti ad un’abitazione.

In qualche modo la madre, che per lavoro era costretta a lasciare il figlio da solo per tutto il giorno, deve aver notato l’escalation del figlio, e non riuscendo a fermarlo da sola ha coinvolto i carabinieri prima che il ragazzo si mettesse in guai più seri e prendesse in maniera definitiva la strada della delinquenza.

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