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Primarie, sui seggi scoppia la polemica a Follonica. I “Renziani”: ostacolato il voto dei disabili

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FOLLONICA – A meno di una settimana dal voto delle primarie scoppia la polmeica sulla dislocazione dei seggi di Follonica. A criticare la scelta di allestire uno dei due seggi della città nella sede della Cgil è il “Comitato Follonica per Renzi”. I due seggi elettorali per il comune di Follonica saranno infatti all’ex Casello Idraulico e nella sede della CGIL.

Quello che contestano i “Renziani” per la sede della Cgil è la ubicazione non raggiungibile dai disabili e da chi ha problmei di dembulazione.

«Non possiamo far altro che accogliere con delusione e rammarico la scelta di chi ha scelto di non ascoltare le istanze del territorio che sono provenute trasversalmente e unitariamente da più parti da Follonica» scrivono dal comitato.

«L’amarezza deriva dal fatto – aggiungono – che, su sollecitazione di molti dei cittadini che sono venuti in questi giorni ad iscriversi negli albi per le primarie, avevamo chiesto lo spostamento della sede del secondo seggio di Follonica dalla CGIl alla sala di quartiere di Cassarello per permettere l’accessibilità universale. Di fatto quindi tutti quei cittadini che per motivi di disabilità non potranno salire i gradini per accedere alla sede non potranno esprimere il loro voto, come garantito dalla Costituzione».

«Ci potremmo anche chiedere perché votare in una sede di un sindacato anziché di un altro, in particolare di un sindacato che ha già manifestato quale candidato a premier ha scelto, ma anche in questo caso non avremmo risposte».

«Nell’attesa che la sede della CGIL si adegui all’abbattimento delle barriere architettoniche vista la sua funzione di patronato per i numerosi cittadini che vi si rivolgono, avremmo potuto usare come seggio la sede di quartiere del rione Cassarello permettendo a tutti gli elettori di non subire l’umiliazione di non poter esplicitare un proprio diritto a causa della propria disabilità. La soluzione propostaci è quella di un seggio speciale per i disabili da ubicarsi presso il seggio del Casello Idraulico. Ma se esisteva, come esiste, una soluzione che avrebbe risolto tutti i problemi perché insistere sulla sede Cgil? Perché continuare a ghettizzare i portatori di handicap, ma anche le mamme con passeggino ad esempio, trovando soluzioni fantasiose che non sono altro che toppe quando invece la soluzione definitiva è a portata di mano?»

«Non si può cambiare sede, ci hanno detto, non si può essere una volta tanto e per un solo giorno dalla parte dei cittadini , c’è sempre qualcosa di più importante che impedisce l’uso del buon senso e del rispetto di chi esercita il diritto di voto. Abbiamo perso, anche in questo caso, un’occasione per dimostrare che un partito e una colazione, se si dichiarano di sinistra devono stare dalla parte dei più deboli».

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