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Alluvione – Oggi riaperte due scuole. Volontari: «Devono essere coordinati»

di Barbara Farnetani

GROSSETO – «Riaprire la scuola elementare è la nostra priorità». Il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti (nella foto a destra) ha ben precisi gli obittivi da raggiungere perchè la situazione torni il prima possibile alla normalità. E per una vita normale la scuola è fondamentale. «Oggi sono riaperti l’asilo nido e il Commerciale, per le medie il piano superiore è a posto, ci sono ancora in corso verifiche sull’impinto di riscaldamento su cui abbiamo dovuto intervenire in tempi record, ma la scuola elementare è completamente distrutta. I bambini saranno trasferiti negli spazi del Commerciale ma ci servono 190 banchi e sedie di piccole dimensioni.» E proprio la scuola elementare, assieme al rifacimento di argini e strade, sarà inserita tra quei provvedimenti di somma urgenza per cui la regione stanzierà 60 milioni di euro.

«Oggi si dovrebbe terminare la ripulitura di Albinia da rifiuti e ingombranti – continua il sindaco -, a quel punto si comincerà il lavoro di pulizia delle strade dal fango con le macchine lavatrici. Stiamo asciugando le cantine dal fango, stiamo operando sulla campagna, le strade sono lingue di fango inagibili, bisogna spargere il ghiaino. La gente non ha più le auto e dai poderi non può giungere in paese.»

«Per quanto riguarda i volontari – afferma l’assessore provinciale all’ambiente Patrizia Siveri – abbiamo una media di 250 persone coordinate dalla Protezione civile con picchi di 380 nel fine settimana, più coloro che vanno senza aver preso preventivamente contatti. La spontaneità però non serve» continua Siveri. Anche perché tutti questi volontari vanno poi sfamati con quello stesso cibo che viene mandato alla popolazione alluvionata, e dunque andare senza un compito preciso non ha senso ed è d’intralcio.

Anche l’assessore comunale Giancarlo tei chiede che la solidarietà venga indirizzata «la raccolta di abiti usati fatta in questi giorni – ricorda Tei – è servita a poco e la maggior parte degli abiti erano inutilizzabili. Inutile anche acquistare cose che poi non servono. Ad albinia la prioriotà è aprire una scuola, per questo è bene lavorare a questo obiettivo. Se ci sono imprenditori interessati a contribuire cpossono collaborare a questo progetto»

Per chi ha meno soldi da spendere ma vuole dare comunque il suo contributo, il sindaco Paffetti comunica che servono comunque beni di prima necessità, cibo in scatola, pasta, pannolini, prodotti per pulire. Il tutto può essere consegnato alle varie associazioni, tra cui Croce rossa e Misericordia, che si stanno attivando per trasportare i beni donati ai cittadini di Albinia.

 

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