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Alluvione, Marras: oltre 200 milioni la prima stima dei danni tra infrastrutture e mondo produttivo foto

di Barbara Farnetani

GROSSETO – 65 milioni di euro questa la prima stima dei danni al sistema della viabilità (15 milioni) e bonifica (32 milioni) insomma il settore di competenza pubblica. Ma si tratta di una stima al ribasso «ad occhio» l’ha definita il presidente della provincia Leonardo Marras, guardando quanto è ad ora emerso dalle acque. A questo vanno aggiunti altri 150 milioni per il comparto agricolo 70 dei quali per l’industria della trasformazione (10 solo la Copaim), oltre ai danni ingentissimi dei privati che spesso hanno visto le loro case compromesse. Fa rabbrividire il primo bilancio fatto da Marras passato il momento più critivo dei salvataggi delle persone.

«Non è solo il racconto di una fase difficile – afferma Marras – in molti casi bisogna ripartire da zero. C’è il problema occupazionale, l’azzeramento degli impianti, delle strutture, dei macchinari agricoli, per non parlare delle abitazioni. Non possiamo pensare di occuparci da soli di tutto questo, perché da soli non ce la facciamo, bisogna rialzarsi, serve tanto coraggio, sappiamo che non viene la manna dal cielo, dal cielo viene altro, ma devono aiutarci» non si tira indietro e guarda in faccia la realtà Marras «da lunedi, passata l’emergenza, partiremo per un tour di due settimane per visitare il territorio, aziende agricole e di produzione, negozi, per fare una stima dei danni. Abbiamo già raccolto la disponibilità di alcune banche, a cui speriamo se ne aggiungano altre, che stanno studiando strumenti finanziari a favore delle imprese che già non navigavano nell’oro. La priorità è ridare il via all’economia, inutile limitarsi a fare le strade se poi nessuno ci passa, anche per la Laguna, aldilà del danno ambientale, lì c’era l’economia di decine di famiglie»

Leonardo Marras ricorda poi che ci sono ancora centinaia di cittadini isolati e che spesso si sono rimboccati le mani e si sono aiutati da sé. «A Marsiliana, Mamnciano, si sono stretti attorno alla comunità locale e risolto la situazione da soli. Tra Manciano e Pitigliano stamani è crollato il ponte della Stellata, Talamone è tutt’ora non raggiungibile, la strada della Parrina non è riapribile perché non esiste più.»

«Per quanto riguarda l’Aurelia – continua Marras – spero che sia riaperta ptresto perchè è l’unico collegamento che abbiamo. Per far arrivare il Convoglio ad Albinia abbiamo dovuto costruire un tracciato alternativo che è passato per campagnatico e Arcille. Se ricordiamo che volevano farci un’autostrada lì, penso che forse il territorio aveva le sue ragioni al riguardo.»

Uno dei grandi temi è la ricostruzione degli argini compromessi dalla piena. «l’argine del Magione è completamente sfatto, adesso basta un nulla per buttarlo giù e per domenica è prevista un’altra ondata di maltempo, non ci sono più barriere, dobbiamo agire e farlo in fretta»

Oggi l’assessore provinciale Enzo Rossi ha incontrato i rapporesentanti del mondo agricolo, e domani Gianfranco Chelini incontrerà artigiani e industriali. L’obittivo, anche con il supporto della Camera di commercio, è stiomare i danni e farseli certificare.

«Tutto quello che abbiamo fatto nei decenni passati non c’è più, è stato spazzato via, lo avevamo strappato all’acqua e l’acqua se lo è ripreso. Dobbiamo tutti essere preparati a questa evenienza.» Marras sottolinea poi che la provincia, le risorse per fare i primi interventi li ha, ma bisogna che ci sia il si alla deroga del patto di stabilità «non posso far fare i lavori alle ditte e poi pagarli tra tre anni. Serve un finanzia,mento nazionale per rifare le strade di sana pianta – continua Marras – ma i primi interventi siamo in grado di pagarli. Anche per questo l’Upi, l’unione delle province italiane ha presentato ulteriori emendamenti alla legge di stabilità»

Marras ha poi ricordato l’impegno dei parlamentari locali, che ieri sera sono riusciti a blindare alla camera l’emedamento che garantisce 250 milioni di euro per i territori colpiti dall’alluvione, non solo in provincia di Grosseto, presidiando la situazione sino alle 4 del mattino.

«Adesso è necessario blindarlo anche al senato – sottolinea Marras – anche per questo andrò a parlare con Vannino Chiti che verrà a Ribolla. Intanto oggi il governatore della Toscana, Enrico Rossi, incontrerà il presidente del Consiglio per fare il quadro della situazione e una prima stima dei danni.» Insomma, la sfida, tutta in salita, per far rialzare la Maremma, è appena partita.

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