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Massa Comune: le alienazioni del patrimonio per il debito Pizzarotti

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MASSA MARITTIMA – «L’assessore al Bilancio ha la memoria corta» il consigliere comunale della lista civica Massa Comune, Gennaro Orizzonte, risponde all’assessore Giacomo Michelini che nei giorni scorsi aveva parlato di come sarebbero stati utilizzati i soldi delle alienazioni patrimoniali. «[Michelini] Afferma che l’alienazione patrimoniale non servirà a finanziare il debito Pizzarotti – sottolinea Orizzonte -, quando in realtà nella presentazione power point da lui redatta e presentata in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2012, indica chiaramente che ben 160.343,02€ dei 401.548,00 € del debito residuo sono finanziati con alienazione del patrimonio.»

«Il concetto è ampiamente ribadito a pagina 69 della “Relazione tecnica al bilancio di previsione” anno 2012 – continua Gennaro Orizzonte -, nonché nella più recente “Relazione tecnica sulla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e sul permanere degli equilibri di bilancio” in cui il Responsabile dei Servizi Finanziari mette nero su bianco che il debito residuo sarà finanziato con i proventi degli oneri di urbanizzazione e con le alienazioni patrimoniali. Inoltre lo stesso ci avvisa che è necessario sia incassare i permessi a costruire, che concretizzare l’alienazione del patrimonio disponibile, al fine di finanziare completamente il debito residuo nei confronti dell’Impresa Pizzarotti, che di assicurare gli obiettivi del patto di stabilità interno, nonché di dare attuazione al Piano triennale delle Opere pubbliche 2012/2014.»

«Dobbiamo svendere a saldo – afferma Orizzonte – non si può definire altrimenti un ribasso del 21% del prezzo a base d’asta su base annuale, per estinguere il debito Pizzarotti per non mancare il rispetto del patto di stabilità, nonché per realizzare qualche opera pubblica. Secondo il Sindaco Bai è colpa dei tagli del governo, secondo me è solo colpa del malgoverno degli ultimi 60 anni che ci sta costringendo a vendere “i gioielli di famiglia” per sanare errori passati e presenti, e che nemmeno l’incremento dell’addizionale Irpef e IMU al massimo di legge riescono a ripianare.» Gennaro Orizzonti conclude invitando i Massetani a «mandare a casa chi ha gestito con incapacità e leggerezza la nostra città»

 

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