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Alluvione, il Governatore a Grosseto: Rossi chiede 50 milioni di euro per i prossimi 10 anni foto


GROSSETO – «La Toscana è abituata a fare da sola ma questa volta chiediamo un aiuto vero». Lo ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi prima del vertice della protezione civile da lui presieduta al centro di coordinamento a Grosseto. «Torno a chiedere che nella Legge di stabilità ci sia una norma che assicuri alla Toscana 50 milioni di euro l’anno per 10 anni per la messa in sicurezza contro il rischio idrogeologico e idraulico», sia per la zona sud della Toscana sia per la Lunigiana. Il governatore Rossi è tornato anche a chiedere poteri ”in deroga” per il presidente della Regione: «Da Roma arrivano segnali positivi, speriamo che le nostre richieste vengano accolte.»

Intanto i tecnici della protezione civile, per cercare di far defluire l’acqua dal centro abitato di Albinia, nel comune di Orbetello, hanno dovuto sfondare una ‘fibbia’ che controlla e mantiene la portata dell’acqua nella laguna di Orbetello. Lo ha confermato il presidente della provincia di Grosseto Leonardo Marras spiegando che in questo modo sta crescendo l’acqua in laguna da dove può defluire verso il mare. «L’operazione – ha spiegato ancora Marras – ha costretto gli itticoltori a liberare tutti i pesci all’interno degli allevamenti della laguna di Orbetello. I danni sono ingenti ma prima dovevamo mettere in sicurezza le persone». Prima del briefing della protezione civile presieduto dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ha confermato che per quanto riguarda la città di Grosseto la situazione sta tornando alla normalità: abbiamo avuto un po’ di paura la notte scorsa quando al Sasso d’Ombrone la portata del fiume aveva raggiunto, intorno alle 3, gli otto metri. Poi è iniziata a scendere. Marras, invece, ha confermato che i problemi maggiori restano ad Albinia il cui centro abitato è ancora per un terzo sott’acqua, un terzo coperto da detriti e fango e solo un terzo ormai libero.

Intanto stanno arrivando messaggi di cordoglio da tutto il mondo istituzionale: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano esprime solidarietà alle comunità coinvolte e commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime, e al tempo stesso il vivo apprezzamento a quanti sui territori colpiti sono impegnati nella gestione dell’emergenza e nelle operazioni di soccorso. Così anche il presidente del Senato, Renato Schifani, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ed è giunto anche il messaggio di vicinanza e solidarietà dal presidente della provincia di Siena Simone Bezzini «Il mio primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno operando in ogni zona della nostra regione per fronteggiare l’emergenza»

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