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Turismo, a Castiglione presenze in calo. Farnetani: investire nella promozione

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Presenze turistiche come 15 anni fa. È tutt’altro che positivo il bilancio della stagione estiva di Castiglione della Pescaia che ha registrato una perdita di 15/20 mila presenze rispetto al 2011, con percentuali che si aggirano attorno al -7% per gli arrivi e -6% per le presenze. In Italia negli ultimi 5 anni sono stati cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza. I viaggi nel 2012 sono stati 32 milioni, l’8,8% meno del 2011 ed il 27% meno del 2008, quando i viaggi estivi degli italiani furono 44 milioni. In virtù dei dati nazionali e considerando che anche la Toscana ha sofferto una grande crisi nel settore turismo, pur se in perdita, Castiglione della Pescaia è riuscito a tenere i cali entro margini sostenibili con un sistema turismo che ha retto rispetto ad altre destinazioni dalle caratteristiche analoghe. Infatti, al di la dei numeri dati dalla quantità delle presenze e degli arrivi, Castiglione vive di un indotto, determinato dalle seconde case, che è difficile quantificare ma che rappresenta all’atto pratico, un notevole valore economico che, aggiunto ai flussi, riesce a contenere le perdite.

Il segno meno infatti è registrato maggiormente, in termini di fatturato, dalle aziende ricettive che scendono del 15%-20% delineando la tendenza che individua un nuovo modo di fare le vacanze dei turisti e dei visitatori: si riducono le vacanze brevi a favore della mono-vacanza che però si accorcia penalizzando la destagionalizzazione.

I turisti che mancano all’appello nella piccola Svizzera sono quelli italiani, in particolare toscani e lombardi, che rappresentano il 50% del flusso: queste due regioni infatti, hanno risentito più di altre della crisi economica che grava sulle spalle delle piccole e medie imprese. In termini di stagionalità, sono stati i mesi di marzo e maggio quelli che hanno registrato aumenti di arrivi pari al 14% (per ciascun mese) che nel totale della stagione però non sono riusciti a colmare le mancanze di giugno pari al -25% sugli arrivi e al -28% sulle presenze.

«C’è la necessità di investire maggiormente nel sistema turismo – sostiene il sindaco Giancarlo Farnetani (nella foto in alto insieme a Rotoloni) -. Nel 2012 abbiamo destinato a questo settore 1 milione e 100 mila euro utilizzandoli per la realizzazione e organizzazione degli uffici di accoglienza turistica che si sono sostituiti alle APT, per gli eventi di intrattenimento estivi, per i progetti culturali, i progetti per la sicurezza, la pulizia e la vigilanza sulle spiagge, gli interventi per garantire sicurezza sul territorio con l’introduzione del servizio 118 nella frazione di Punta Ala. Tutto questo è stato fatto nonostante i tagli statali impietosi che questo comune ha dovuto rispettare. Per il futuro – conclude Farnetani -, abbiamo la necessità di verificare con le associazioni di categoria l’eventuale introduzione dell’imposta di soggiorno i cui ricavati potranno essere messi a disposizione del sostegno alle imprese e per la promozione turistica attraverso l’osservatorio turistico di destinazione. I propositi per i 2013 sono quelli di mantenere i servizi fin ora garantiti, implementare i sostegni alle imprese, avviare un progetto di promozione territoriale mirato unitamente alla valorizzazione delle risorse paesaggistiche, culturali e sportive come rivela la candidatura di Castiglione a Comune Europeo dello Sport».

«Sostengo che la promozione sia la carta principale da giocare – spiega l’assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni -. Considerato che la Provincia e Toscana Promozione non sono state in grado di promuovere nel dettaglio le diverse realtà del nostro territorio, sono convinto che questa attività dovrà essere impegno del nostro Comune e si dovrà rivolgere verso qui paesi economicamente emergenti che rappresentano un indotto inesplorato. Le nostre strutture di accoglienza invece, dovrebbero cogliere questo cambiamento che sta determinando un nuovo modo di fare turismo come stimolo inedito ad adeguarsi alle nuove esigenze espresse da un sistema in evoluzione».

 

Commenti

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  1. Scritto da Antonio

    Ma quale promozione, un Comune come quello di Castiglione della Pescaia ha bisogno di una retrocessione, ma dei prezzi.
    Parliamoci chiaro e guardatevi in profondità; i numerosi cartelli affittasi che campeggiano da 3 anni a questa parte nell’ intero periodo estivo in tutto il paese, manifestano lo scontento dei villeggianti relativamente alle spese da sostenere anche per una sola settimana.
    Avete messo a pagamento i parcheggi delle spiagge libere, prima alle Rocchette circa otto anni fa in una delle spiagge più affollate del paese, poi da due anni stessa sorte è toccata ad un altra spiaggia libera storica, il Capezzolo. Nella zona sud verso il bagno Pinetina i parcheggi a pagamento toccano quote stratosferiche e molti sono costretti a parcheggiare sul bordo della carreggiata e voi vi “ingraziate” la collettività con le multe.
    E sto parlando di spiagge libere. Senza contare l’atteggiamento da tiranni del terzo mondo dei gestori degli stabilimenti che nei pressi di questi settori si inalberano se un individuo calca il passo tra gli ombrelloni o si azzarda a chiedere un misero accesso al bagno con tanto di chip.
    A livello edilizio si notano a macchia di leopardo numerose novità anche a spregio di supposti vincoli paesaggistici con l’ edificazione di residence con muri degni di abitazioni sospette. E come conseguenza queste unità abitative restano invendute e bocciate dal cittadino, sia per il costo sia per lo scarso gusto costruttivo. Ma la licenza gliela avete data voi.
    Perchè non redigete un questionario da distribuire alle strutture turistiche che dovranno farlo compilare ai turisti per mostrare le loro esigenze invece di continuare a chiedere e tassare secondo una fallimentare politica italiana?
    Ma vi rendete conto del costo giornaliero di una piazzola in un campeggio con a ridosso decine di persone? O di un albergo?
    Castiglione non ha bisogno di vetrine internazionali, anzi è più conosciuta all’ estero che non Italia. Riprova ne è il fatto che il decremento di presenze è di connazionali come si evince dal vostro rapporto e che conoscono la realtà, mentre lo straniero continua sì a venire, ma fintanto che non verifica le spese da sostenere.
    Se volete un turismo di elite e robot tipo Punta Ala, e si nota che fine sta facendo fate vobis, ma questa è la direzione per distruggere un gioiello senza rendersi conto del suo valore.

  2. Scritto da Martina Rescio Louckova

    «Sostengo che la promozione sia la carta principale da giocare – spiega l’assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni -. Considerato che la Provincia e Toscana Promozione non sono state in grado di promuovere nel dettaglio le diverse realtà del nostro territorio, sono convinto che questa attività dovrà essere impegno del nostro Comune e si dovrà rivolgere verso qui paesi economicamente emergenti che rappresentano un indotto inesplorato. Effettivamente questa affermazione dell’assessore Rotolini è l’ulteriore conferma che le tante altre sporadiche iniziative di promozione territoriali realizzate sono sicuramente degne di nota, importantissime, determinanti, attività che sottolineano la voglia di fare per comunicare le nostre tante peculiarità, ma anche insufficienti, carenti di quel respiro univoco e internazionale necessario a raggiungere gli obiettivi di una efficace promozione all’estero del nostro Brand.
    Altrettanto determinante sarebbe avviarsi all’indispensabile e non più procrastinabile processo per la realizzazione di un nuovo e più efficace sistema unitario di sviluppo Agroalimentare, Turistico/Territoriale, Culturale di tutte le Regioni Italiane, che ne esalti le rispettive particolarità e diversità.
    E’ormai necessario far conoscere all’estero tutte le nostre specificità e valenze, ma bisogna farlo, non più in singole iniziative, attività, manifestazioni o fiere di settore, magari dedicate solo agli addetti ai lavori, ma attraverso programmi e progetti che coinvolgano il grande pubblico straniero, che vuole acquistare i nostri prodotti e visitare le nostre terre, ma che per farlo ha bisogno di trovare i nostri prodotti originali e non le contraffazioni nei propri punti vendita e avere a portata di mano le informazioni e il materiale promozionale necessario a scegliere la meta per loro più giusta.
    Il Progetto Interregionale di Promozione Agroalimentare Turistico/Territoriale Culturale “Assaggia l’Italia” vuole contribuire a fare sistema, poiché la specificità del progetto consiste nel portare in modo permanente la comunicazione Istituzionale e non alla portata del potenziale usufriutore straniero attraverso la realizzazione di “Centri di Promozione Italia” con il Sistema del Franchising.
    La consapevolezza di quanta parte della potenziale utenza mondiale è effettivamente a conoscenza di tali particolarità e quanta deve ancora venirne a conoscenza, dovrebbe costituisce un importante momento di riflessione, poiché è proprio su questo gap che si gioca il futuro sviluppo Italiano.
    Il turismo internazionale e le esportazioni sono due settori strategici decisivi, che non possono e non devono essere assolutamente trascurati.
    La sempre maggiore competitività dei mercati esige un’altissima attenzione alle esigenze del turismo internazionale verso l’Italia e del commercio della produzione Italiana all’estero, l’incremento esponenziale della comunicazione e l’implementazione della promozione mirata costituiscono certamente gli strumenti operativi adeguati e indispensabili a far conoscere alla grande utenza internazionale tutte le nostre particolarità.
    E’, di fatto, la comunicazione il mezzo attraverso il quale si potrà raggiungere effettivamente gli obiettivi sperati.
    Il progetto “Assaggia l’Italia” con il suo format, che vede uniti in un unico Centro promo – informativo commerciale, la presenza di una caffetteria, un ristorante, un negozio di specialità e un centro interattivo informativo – promozionale per la divulgazione del materiale pubblicitario specifico realizzato dagli enti preposti, ha lo scopo di incrementare esponenzialmente la comunicazione Istituzionale, rendendola, nei propri centri, concreta, facilmente reperibile e usufruibile direttamente alla potenziale utenza estera.
    Martina Rescio Louckova
    info@assaggialitalia.cz