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Dieci nuovi treni diesel in Toscna: firmato dalla Regione il contratto con Trenitalia

FIRENZE – Una firma per dieci nuovi treni, i convogli diesel che la Regione Toscana ha acquistato presso il gruppo Pesa, in Polonia, per migliorare il materiale rotabile in servizio sulle linee ferroviarie toscane non elettrificate. La firma della convenzione che consentirà l’acquisizione dei nuovi mezzi è stata posta questa mattina dall’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e da Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia.

“La Toscana investe risorse proprie per comprare dieci nuovi treni diesel – spiega l’assessore Ceccobao – che saranno destinati alle linee regionali non elettrificate. Sono queste, infatti, le tratte sulle quali si verifica il maggior numero di ritardi e disservizi. Questo perché il materiale rotabile è troppo vecchio. La Regione non poteva accettare che questo provocasse disagi quotidiani per i circa 40.000 pendolari delle linee diesel toscane, così abbiamo deciso di acquistare direttamente questi nuovi treni, che saranno proprietà della Toscana anche se sarà Trenitalia a gestirli. L’investimento fatto dalla Regione è di 48 milioni di euro”.

Sulle 6 linee non elettrificate toscane (Lucca-Aulla, Firenze-Borgo San Lorenzo-Faenza via Vaglia, Firenze- Borgo S.Lorenzo via Pontassieve, Grosseto-Siena-Empoli, Chiusi-Siena, Cecina-Saline di Volterra) la media dei convogli giunti a destinazione entro 5 minuti dall’orario previsto è dell’87,5%, a fronte del 91,9% di quelli in transito sulle linee elettrificate. Un dato che è imputabile ai guasti del materiale rotabile, spesso dovuti all’età avanzata dei convogli, ed anche alle caratteristiche strutturali delle linee ferroviarie interessate.

“Continua la proficua collaborazione fra Trenitalia e la Regione Toscana – ha dichiarato Vincenzo Soprano – I nuovi 10 treni diesel acquistati da Trenitalia per conto della Regione, attraverso una manifestazione di interesse, rappresentano un segnale importante per i pendolari della Toscana che viaggiano ogni giorno sulle linee non elettrificate. I treni diesel si aggiungono ai 30 nuovi treni Vivalto che arriveranno sulle linee ferroviarie toscane entro il 2014 acquistati con un investimento di 150 milioni di euro, così come previsto dal Contratto di servizio”.

L’azienda che fornirà i dieci nuovi convogli diesel è la ditta polacca Pesa, che li invierà in Toscana entro 12 mesi da oggi, vale a dire entro la fine del 2013. Di norma i tempi di consegna sono di circa tre anni.

Per individuare il fornitore dei nuovi mezzi la Regione Toscana ha commissionato a Trenitalia un’indagine di mercato di livello europeo. Soltanto due aziende, entrambe straniere, hanno risposto alla richiesta di Trenitalia e tra queste Pesa è stata l’unica che si è dichiarata in grado di fornire materiale nei tempi richiesti e con le necessarie caratteristiche tecniche. Treni dell’azienda polacca sono già in servizio sulle linee dell’Emilia-Romagna e della Puglia.

I dieci nuovi treni faranno parte di un generale programma di miglioramento dei servizi sulle linee diesel toscane. Nel corso dei prossimi mesi in Mugello andrà definitivamente a regime il ‘Piano Minuetto sulla Faentina’, mentre sulle altre linee diesel in maggiore sofferenza, cioè le linee senesi e la Lucca-Aulla, il parco dei mezzi in servizio verrà rinnovato con il progressivo inserimento dei nuovi 10 treni prodotti da Pesa, di treni Minuetto e di treni ‘facelift’, ovvero treni completamente restaurati nella parti meccaniche e negli arredi. Il risultato, quindi, sarà un complessivo rinnovamento del parco circolante sulle linee non elettrificate pari al 70 per cento.

“Riteniamo – conclude Ceccobao – che anche in momenti così difficili il servizio ferroviario regionale debba essere ottimizzato ma migliorato, perché il trasporto pubblico su rotaia è una priorità della Regione ed è un servizio essenziale per i cittadini. L’inserimento di dieci nuovi convogli nelle linee diesel comporterà un beneficio per le linee interessate, ma anche un miglioramento generale dei servizi su tutto il traffico ferroviario regionale, perché alzando l’età media del parco mezzi si ridurranno i guasti e di conseguenza i ritardi e i disagi”.

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