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Ddl stabilità: Monica Faenzi presenta emendamenti su agricoltura, pesca e allevamento

ROMA – Sul disegno di legge di stabilità, l’onorevole del Pdl Monica Faenzi interverrà presentando una lunga serie di emendamenti legati principalmente all’ambito di sua competenza: l’ex sindaco di Castiglione della Pescaia, infatti, è uno dei componenti della Commissione Agricoltura, e, proprio per questo, gran parte delle note di intervento da lei preparate sono relative al mondo rurale a alle attività produttive ad esso legato: agricoltura, pesca, allevamento.

«Si va – si legge nella nota di Faenzi – dalla previsione di finanziamenti per potenziare il piano irriguo nazionale, i cui stanziamenti sono stati ridotti nel corso degli ultimi anni (quando invece proprio dalla disponibilità d’acqua dipende l’84% della produzione agroalimentare “Made in Italy”), all’abbattimento delle imposte su terreni coltivati e fabbricati agricoli ad uso produttivo delle aziende, fino alle agevolazioni in ambito previdenziale ed assistenziale in favore delle imprese della pesca. Per quanto concerne il settore dell’allevamento di cavalli da corsa e l’ippica in generale, saranno presentati una serie di emendamenti volti sia ad aumentare la disponibilità delle risorse economiche per il comparto, dopo la soppressione dell’ASSI, sia ad agevolare fiscalmente gli operatori e le aziende allevatrici.»

«Buona parte delle restanti proposte di modifica – prosegue Monica Faenzi -, è mirata ad agevolare talune riduzioni di spesa pubblica, senza colpire i cittadini fruitori dei servizi (come in ambito sanitario od urbanistico, o in materia di accise sui carburanti), a sostenere le aree e le aziende colpite dal terremoto in Emilia, e ad evitare la prevista introduzione di una franchigia di 250 euro in tema di deducibilità IRPEF sugli oneri quali quelli gravanti sugli immobili, sugli assegni periodici corrisposti al coniuge, sui contributi versati ai fondi sanitari integrativi e sugli altri oneri deducibili, nonché – conclude – a evitare il tanto temuto ulteriore incremento delle aliquote IVA.»

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