Il futuro dei consorzi di bonifica, in Maremma il confronto sulle proposte per la Toscana

di Daniele Reali

GROSSETO – È partita dalla Maremma la discussione sul futuro dei consorzi di bonifica in Toscana. L’occasione per affrontare l’argomento sulla riforma degli enti che svolgono una funzione fondamentale per il territorio è stata  l’incontro pubblico organizzato a Grosseto dal gruppo regionale del Popolo della Libertà (nella foto da sinistra Alessandro Antichi, consigliere regionale Pdl, Alberto Magnolfi, capogruppo Pdl in regione, Annarita Bramerini, assessore regionale all’ambiente e Andrea Agresti, consigliere regionale Pdl).

Già da tempo il Pdl aveva proposto una modifica degli assetti attuali. «È necessario intervenire per eliminare le disfunzioni che sono di ostacolo alle attività dei Consorzi – ha detto Andrea Agresti, consigliere regionale Pdl -. Siamo in ritardo di 4 anni rispetto all’accordo Stato – Regioni e dobbiamo accelerare perché la riforma dovrà essere approvata entro il 31 dicembre».

Un documento collegato alla finanziaria indica il 31 dicembre come termine entro il quale varare la riforma. «C’è poco tempo – ha detto Alessandro Antichi, consigliere regionale – e si corre il rischio di non tenere conto dell’importanza che rivestono le attività dei consorzi accomunandoli ad altre “storie”, come ad esempio le Società della Salute che sono invenzioni della politica».

Sul tavolo della riforma c’è la proposta che prevede la divisine della Toscana in sei consorzi corrispondenti ai sei bacini idrografici della regione. L’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini, presente all’iniziativa, ha messo in evidenza come sia essenziale l’opera dei consorzi e ha confermato l’impegno della giunta regionale per trovare una soluzione condivisa che possa garantire già dalla metà del 2013, dopo un periodo di transizione, la nuova fase operativa.

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