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Le 700 lettere all’Italia diventano un libro che celebra i 150 anni dell’Unità foto

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di Daniele Reali

GROSSETO – Mille come le camicie rosse di Garibaldi. È questo il numero delle copie stampate del libro che raccoglie più di 700 lettere scritte dai bambini delle scuole della provincia di Grosseto a conclusione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

La pubblicazione dal titolo “Cara Italia” è stata curata dall’amministrazione provinciale e raccoglie le testimonianze dirette dei piccoli italiani in questo progetto che chiude le iniziative messe in campo da Palazzo Aldobrandeschi nell’ambito della ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della nascita della nostra nazione.

Il libro è stato presentato questa mattina dal presidente del consiglio provinciale Sergio Martini che per l’occasione ha voluto coinvolgere in questo momento di celebrazione le massime autorità del territorio ad iniziare dal prefetto di Grosseto Marco Valentini, al questore Michele Laratta, al comandante provinciale dei carabinieri Colonnello Gerardo Iorio e ai rappresentanti del IV Stormo e della Guardia di Finanza.

«Per noi – ha detto Martini – questo è un momento di alto senso istituzionale. Il progetto che si conclude con la presentazione di questo volume è iniziato con una prima visita nelle scuole nel 2011 e con la consegna ai ragazzi di un libro sulla spedizione dei Mille. Poi da lettori appassionati i bambini sono diventati protagonisti con le loro lettere che abbiamo raccolto in questa pubblicazione».

Un progetto quello della Provincia che ha celebrato i 150 dell’Unità coinvolgendo le scuole anche attraverso la realizzazione di due mostre dedicate ai personaggi del territorio, magari anche sconosciuti, che però hanno dato un contributo importante alla nascita della nazione.

Durante l’incontro nel quale il presidente Martini ha consegnato ai rappresentanti delle istituzioni una copia del libro è stato anticipato anche il programma della prossima Festa della Toscana in programma per il 30 novembre. In quel giorno, scelto come simbolo della regione perché proprio in quella data ricorre l’anniversario dell’abolizione della pensa di morte nell’allora Gran Ducato di Toscana, la provincia di Grosseto sta pensando di organizzare un viaggio reale e digitale in tutta la provincia: da Capalbio, comune più a sud, i rappresentanti dell’amministrazione insieme al prefetto si collegheranno con quattro località simbolo del territorio: Montieri, comune più a nord, un comune sull’Amiata e isola del Giglio.

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