Giusti contro Di Massa: «Nessuna spesa per le commissioni, Gavorrano non è la regione Lazio»

GAVORRANO – «Le commissioni non comporteranno alcuna spesa» per le casse comunali perché è così che il consiglio ha deciso. Mauro Giusti (nella foto) replica alle dichiarazioni del capogruppo di centrodestra Jurij Di Massa che dopo l’ultima seduta del consiglio aveva criticato duramente la scelta di istituire le commissioni permanenti nel comune di Gavorrano in un momento così difficile nel quale la parola d’ordine quotidiana è spending review.

Ma sulle parole di Di Massa arrivano le “bordate” di Giusti, capogruppo di maggioranza, che già in consiglio comunale aveva difeso la riforma delle commissioni. Dal comportamento di Di Massa, dice Giusti, si capisce che «non ama la democrazia e la partecipazione» e parlare di risparmio in questo momento «appare solo un tentativo di screditare chi governa a Gavorrano, insinuando nel pensiero dei cittadini, che nel nostro comune si possano spendere soldi per la politica».

Con questa riforma, spiega il capogruppo di maggioranza, «i gruppi consiliari hanno ribadito più volte di rinunciare ai gettoni di presenza e a rimborsi di qualsiasi genere» tanto che «le commissioni non verranno effettuate in orari lavorativi per chi è lavoratore dipendente, praticamente a costo zero per l’amministrazione comunale».

«Di Massa – dice Giusti – forse pensa che i consiglieri comunali di Gavorrano siano paragonabili ad esponenti del suo partito, ma il Comune di Gavorrano non è la Regione Lazio e questo i cittadini lo sanno».

Una riforma che la maggioranza aveva presentato anche in campagna elettorale soprautto per garnatire maggiore partecipazione dei consiglieri alla nascita degli atti dell’ammnistrazione. Le commisisoni istituite sono due: quella per le poltiche finanziarie e quella per il regolemnto e lo statuto. A breve, prima dell’assestamento del bilancio, si dovrebbe riunire per la prima volta la commissione “economia” che in quell’occasione eleggerà anche il suo presidente.

Commenti