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Concordia: il giorno della difesa. Gli avvocati presentano 200 domande

GROSSETO – «Stanno emergendo particolari che chiariscono la situazione» Ad affermarlo uno degli avvocati di Francesco Schettino, Francesco Pepe, che assieme al collega Bruno Leporatti, ha presentato questa mattina ben 200 quesiti ai tecnici che hanno effettuato la perizia sulla scatola nera della Concordia.

Secondo i legali delle parti offese e dell’avvocato Marco Festelli, di Confconsumatori, la strategia della difesa potrebbe essere quella di tenere una linea atta a dimostrare la correità, la corresponsabilità di Costa Crociere e di altri soggetti in quanto è successo la notte del 13 gennaio quando naufragò la nave Concordia. Questa mattina, prima di entrare in aula, il Procuratore Francesco Verusio aveva affermato di essere «molto interessato a conoscere la strategia della difesa di Schettino. Tra poco andiamo in aula e vedremo come i suoi difensori interverranno nell’incidente probatorio»

Tra le prove raccolte nell’incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia potrebbero entrare tutti i certificati di abilitazione relativi ai membri dell’equipaggio. I certificati servirebbero per valutare le idoneità dei membri dell’equipaggio a svolgere i compiti assegnati a bordo e, di conseguenza, le singole funzioni nelle ore del naufragio. Stamani in udienza il gip Valeria Montesarchio ha ammesso agli atti un cd depositato da Costa Crociere Spa tramite l’avvocato della compagnia Marco De Luca.

L’errore di virata del timoniere indonesiano ad un ordine di Schettino nell’avvicinamento al Giglio per “l’inchino” è giudicato assolutamente ininfluente da parte del collegio dei periti del gip. Lo ha detto l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone rivolto al difensore di Schettino, avvocato Bruno Leporatti. I periti hanno poi ribadito che i 13 secondi “pagati” con la virata sbagliata non cambiarono nulla e anche se il timoniere avesse eseguito bene l’ordine, la nave avrebbe urtato lo stesso.

Tra l’altro questa mattina si è diffusa la notizia che il comnadante Schettino, a fine udienza, potrebbe anche chiedere di intervenire in prima persona.

 

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