«No alla tassa di soggiorno». Di Massa lancia l’allarme e chiede chiarimenti a maggioranza e opposizione

GAVORRANO – Nuove tasse in vista a Gavorrano e in “tempi non sospetti” il capogruppo del centrodestra Jurij di Massa (nella foto) lancia il suo appello per chiedere chiarezza, a maggioranza e opposizione. Da sempre contrario all’introduzione della tassa di soggiorno, Di Massa torna a parlare di quello che, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo con la crisi, sarebbe un errore.
«La tassa di soggiorno – osserva Di Massa – in territorio gavorranese ha cominciato il suo percorso: un passaggio passato volutamente in sordina in Consiglio Comunale col solo voto contrario del centrodestra è già stato fatto». Si tratta dell’adesione all’osservatorio sui flussi turistici regionale che «in sostanza serve ad accaparrarsi il marchio di Comune a “vocazione turistica” per poi istituire l’odiosa gabella».

«La Giunta di centrosinistra – continua Di Massa – ha raddoppiato la pressione fiscale anche per gli imprenditori gavorranesi, manca solo la tassa di soggiorno per atterrare ancor di più il turismo locale. In campagna elettorale tutti i candidati si sono riempiti la bocca proponendo miracolose ricette per il rilancio del turismo, salvo poi votare all’unisono per l’istituzione della nuova tassa».

«Chiediamo alla maggioranza di centrosinistra di fare immediata chiarezza sulla questione ed agli altri gruppi della minoranza di centrosinistra che hanno votato con la maggioranza, chiediamo di esprimere in modo chiaro la loro posizione, auspicando che dichiarazioni e impegni assunti in campagna elettorale vengano onorati, non solo dal centrodestra».

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