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Riforma province. Salta fuori l’ipotesi “pisana”: Grosseto con Livorno e Siena con Pisa

GROSSETO – Dopo qualche giorno di silenzio torna a farsi sentire la voce delle province toscane non soddisfatte della soluzione sul riordino imposta con la spending review. L’ultimo scenario in ordine di tempo prende il nome di “ipotesi pisana” e vede una totale rivoluzione degli assetti che erano stati “suggeriti” alla regione dal Consiglio delle Autonomie Locali.

Parliamo come detto di ipotesi, ma questa proposta che arriva dal “Comitato per Pisa capoluogo” è da prender ein considerazione almeno per aver totalmente ribaltato il punto di vista. Ma cosa dice l’ipotesi pisana?

Il Comitato propone l’unione con Siena respindendo in toto l’idea di una dutura provincia con Livorno. Una proposta che sposta l’asse delle nuove province e che vede finire Grosseto con Livorno lascinado invece invariato il resto della Toscana con la provincia “Frankestein” Luca, Massa Carrara, Pistoia e Prato, Arezzo da sola e Firenze città metropolitana.

«La nuova Provincia di Pisa e Siena – spiega il Comitato – può finalmente stimolare una collaborazione tra due realtà simili: la presenza in entrambe le città di antiche e prestigiose università, di comparti ospedalieri di assoluta eccellenza, di tesori artistici e architettonici unici al mondo sono fattori valoriali destinati a rendere la nuova Provincia la culla europea della scienza, dell’arte, delle feste storiche, del turismo, di comparti produttivi e finanziari assai robusti e ben radicati, il tutto favorito da una conformazione orografica similare e celebre, dalla presenza di uno scalo aereo internazionale in costante crescita sia nei passeggeri che nelle merci, di uno sbocco sul mare ideale al termine di un territorio collinare e pianeggiante ricco di opportunita».

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