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Poliziotti in missione, salta l’incontro con i sindacati. Critiche dal Coisp alle sigle “assenti”

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ROMA – “Non sappiamo, né ci interessa, dove alcuni Rappresentanti Sindacali abbiano trovato le parole ed il coraggio di comunicare ai rispettivi iscritti di aver fatto ancora una volta saltare l’incontro per la valutazione del testo che stabilirà quali caratteristiche minime debbano avere gli alloggi per i colleghi che vanno in missione, ma certamente a noi, che dei colleghi ci preoccupiamo prima di ogni altra cosa, una comunicazione del genere è pesata, e molto, nonostante non abbiamo alcuna responsabilità per ciò che è accaduto. Probabilmente qualche notte trascorsa nelle topaie dove troppo spesso i Poliziotti vengono mandati, servirebbe ad alcune persone di ‘sangue blu’ per tornare alla realtà e ritrovare un po’ di concretezza”.

È quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo l’ennesimo rinvio della riunione prevista per stamattina tra i Rappresentanti del Dipartimento e le Organizzazioni Sindacali al fine di valutare una bozza di accordo predisposta dall’Amministrazione per statuire i criteri di idoneità degli alloggi di servizio per il personale in missione.

Avrebbe dovuto trattarsi di una riunione conclusiva, a proposito di un testo già siglato a luglio in un’apposita commissione e rispetto al quale era stata esercitata pressione incalzante proprio per giungere al momento decisivo di oggi che, però, è slittato a data da destinarsi dopo che “alcune sigle sindacali – SIULP, SAP, UGL e CONSAP – hanno comunicato all’ultimo momento, e dopo dieci giorni dalla convocazione, che non avrebbero partecipato ritenendo che il testo debba essere presentato direttamente il giorno della sua sottoscrizione con il vertice del Ministero, senza alcuna preventiva accettazione da parte delle organizzazioni sindacali.

Una situazione difficile che ha scatenato l’ira del Coisp costretto, per tutelare fino in fondo i propri iscritti, a diffidare il Dipartimento dall’obbligarli a risiedere in strutture inadeguate dell’Amministrazione quando vengano mandati in missione, fino a che non interverrà l’accordo svanito oggi.

“Quel che è accaduto non è dipeso certamente da noi né dall’Amministrazione ma, incredibilmente, dalla posizione assunta da colleghi Sindacalisti. Nel tutelare i colleghi – conclude Maccari – qualche volta capita di doversi scontrare persino con questo”.

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