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La transumanza ha attraversato il comune di Massa. Raugei: sviluppare il turismo naturalistico

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MASSA MARITTIMA – La transumanza quest’anno è passata da Valpiana, da Cura nuova a Montebamboli. Una cinquantina di cavalieri venuti da tutta Italia, ha accompagnato i Butteri dell’Alta Maremma che conducevano una dozzina di puledre brade attraverso le nostre campagne.
 Partiti dall’Azienda della famiglia Righi, a Cura Nuova, hanno percorso parte del Parco Interprovinciale di Montoni, risalendo poi la Vallata del Miglia. 
Poi, raggiunta la località di Montebamboli, si sono fermati per la notte in tenda, “all’addiaccio”, a stretto contatto con la natura, come facevano prima nelle vere transumanze che attraversavano per giorni i nostri territori.
 Diversi agricoltori di Montebamboli hanno raggiunto là il gruppo per la cena conviviale in piena natura, al luogo magico detto dei Ghiacci.
 La mattinata della domenica ha visto la conclusione della transumanza ripassando da Montebamboli, per raggiungere poi Montoni e Cura Nuova attraverso la Strada ed i sentieri della riserva della Marsiliana.

«È stato un fine settimana all’insegna della natura 
a Massa Marittima – afferma Donatella Raugei -, si parla molto di progetti, di valorizzazione, ma il tesoro abita già qui, i nostri butteri dell’Alta Maremma, che si allenano a Scarlino, i nostri territori di natura, la nostra rete di parchi nell’Alta Maremma.
Ecco, forse qualcosina si potrebbe fare. Tra tutti i comuni del Golfo, forse si potrebbe siglare un accordo con Regione ecc per prevedere un attraversamento dell’Aurelia e della Ferrovia per la mobilità lenta e speciale:
proporrei – continua Raugei – la passerella in località Riotorto Vignale / Sterpaia, laddove il collegamento tra macchia mediterranea e macchia costiera è quasi in continuità, esempio quasi unico in Italia, dagli Apennini al mare attraversando quasi solo boschi per congiungere senza pericolo i parchi costieri a quelli collinari, da Baratti a Monterotondo, Sassetta, Pontieri, Travale, San Galgano, Punta Ala, Tirli.»

«Ecco il sistema che tutta l’Europa ci invidierebbe.
 Sarebbe sufficiente una passerella tipo tunnel – precisa Raugei -, tipo quelle che fanno in Francia come attraversamento delle autostrade per la selvaggina, tunnel in legno, e si aprirebbero opportunità di gite ed allora la Maremma ritornerebbe
un paradiso per gli amanti della natura, dalla costa alle colline, riunendo tutti i nostri parchi, ed aprendo finalmente un sistema di fruizione non più solo balneare limitato a due mesi l’anno, l’autunno e la primavera sono la stagione per le gite a cavallo, a piedi ed in bicicletta anche di tipo familiare.»

«La nostra rete di alloggi è fatta soprattutto di piccoli agriturismi a conduzione familiare – ricorda Raugei -, con poche camere, con un’accoglienza anch’essa di tipo familiare.
Perché invece privilegiare dei sistemi direi alberghieri che piano piano fanno scomparire la nostra grande tradizione toscana di autenticità poderale, i nostri paesaggi con borghi, coltivazioni miste incastonati nelle nostre strade del Vino e dei Sapori.»

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