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La polizia arresta truffatore: tra le varie identità rubate anche quella di Michael Jordan foto

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Pilota di aereo, sceicco, fotoreporter, pilota di Formula Uno, italiano, tedesco, americano… erano molte le identità dell’uomo fermato dalla Squadra Mobile della Polizia, tanti i documenti con numerosi alias che l’uomo utilizzava probabilmente per le sue truffe. Tra le molte patenti sequestrae dalla Polizia anche quella dell’ex giocatore dei Chicago Bulls Michael Jeffrey Jordan, di cui l’uomo aveva una patente, probabilmente falsa, con tanto di foto e dati anagrafici del campione, e una copia della stessa, con gli stessi dati (persino l’altezza era rimasta invariata, 198 centimetri) ma con la propria foto.

L’uomo, 73 anni, nato a Firenze, risiedeva dal alcuni mesi a Talamone, nel comune di Orbetello. Da alcuni giorni il truffatore aveva avviato una sorta di trattativa, attraverso un’agenzia immobiliare locale, per l’acquisto di un ristorante da tempo chiuso. L’uomo girava sempre con una valigetta da cui faceva abilmente spuntare mazzette di denaro da 500 euro (poi risultate false) e titoli di deposito di banche straniere (anche questi contraffatti). Il titolare dell’agenzia si era un po’ insospettito di tanto sfoggio di disponibilità unita al fatto che la trattativa andasse tanto per le lunghe e aveva avvertito la polizia Nautica di Talamone che a sua volta aveva coinvolto la Squadra Mobile. L’uomo, che sembrava voler acquistare il ristorante, stava però cercando soci per investire.

Dopo l’ultima visita dall’agente immobiliare la polizia lo aveva fermato a bordo della sua vettura mentre si dirigeva verso Talamone. L’assicurazione dell’auto era risultata falsa, mentre dalla famosa ventiquattrore erano emersi una patente monegasca con nome tedesco, biglietti da visita di un relais di cui risultava essere il manager, e una serie di oggetti che potevano far pensare ad una futura truffa. In casa dell’uomo sono stati sequestrati timbri e biglietti da visita con vari e differenti nomi anche stranieri, tre timbri a secco legati ad una banca delle Bahamas, varie targhe, tra cui quella di una auto che lo stesso soggetto aveva denunciato essergli stata rubata anni fa, una frutto di un’appropriazione indebita e altre straniere. Parcheggiata sotto casa l’uomo aveva anche una Mercedes che gli era stata consegnata nel 2009 in uso gratuito da una concessionaria e che l’uomo non aveva più restituito, ma che aveva reimmatricolato in Inghilterra e a cui abveva fatto un’assicurazione falsa. Fotocopie di varie carte d’identità con nomi differenti, nonché la famosa patente dell’Illinois intitolata a Michael Jordan. Inoltre la Polizia ha sequestrato due pistole, un Revolver Smith & Wesson 38 special e una beretta semiautomatica oltre a 102 proiettili delle due armi illegalmente detenute. L’uomo ha detto di aver acquistato il revolver in America e di averlo portato in Italia, mentre per quanto riguarda la beretta ci sono anomalie nella matricola che la polizia sta ancora verificando.

L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di armi e denunciato per falso materiale, ricettazione, sostituzione di persona, appropriazione indebita, detenzione illegale di munizioni, simulazione di reato e l’ipotesi di una tentata truffa. Sulle varie identità dell’uomo, che ha alcuni precedenti per falso, sono ancora in corso le indagini della Mobile, condotte dal Dirigente Armando Buccini, per capire se gli alias siano legati a qualche altra truffa in altre parti d’Italia. Intanto l’uomo è stato scarcerato e si trova agli arresti domiciliari nella sua casa di Talamone.

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