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Giovane ucciso al posto di blocco, sarà il perito a stabilire chi ha sparato

GROSSETO – Sarà il perito a dover valutare da quale pistola è partito il colpo che ha ucciso Arito Canaj, l’Albanese di 26 anni, ucciso da un proiettile vagante dopo aver forzato un posto di blocco predisposto sulla senese dalla Polizia. Il gip, Marco Bilisari, in sede di incidente probatorio ha affidato oggi l’incarico al perito Sandro Lopez.

Canaj, che il 20 giugno scorso stava tornando con il cugino da Firenze con un carico di 10 chili di marijuana, tentò di forzare il posto di blocco a Casal di Pari. Furono esplosi alcuni colpi, uno dei quali si conficcò nel fianco destro dell’auto mentre l’altro attinse mortalmente il giovane. Il perito avrà 90 giorni di tempo per stabilire quale pistola abbia sparato i due colpi e quanti colpi siano stati sparati in totale. All’udienza erano presenti i familiari del giovane compresa la compagna incinta di Canaj. La prossima udienza è stata fissata al 25 gennaio 2013.

 

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