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Approvato oggi dal Consiglio regionale il consuntivo 2011 dell’Azienda di Alberese

FIRENZE – Via libera a maggioranza alla delibera concernente il bilancio consuntivo 2011 dell’azienda agricola di Alberese, commissariata da tempo. Il passivo di 398 mila euro corrisponde a quanto era stato ipotizzato nel bilancio di previsione. Un passivo ancora inferiore, secondo le previsioni, dovrebbe caratterizzare il consuntivo dell’anno in corso. Il previsionale, in questo caso, oscilla fra i 250 ed i 290 mila euro di passivo. Ancora lo scorso anno il bilancio faceva registrare una perdita di oltre un milione di euro.

“In presenza di disavanzo non può esserci enfasi nel presentare le cifre – ha esordito il presidente della commissione Agricoltura Loris Rossetti (Pd) – ma gran parte degli indici e degli indicatori rivelano una precisa inversione di tendenza: quella di una azienda, aperta al mondo esterno e attenta a preservare il territorio, che sta iniziando a dare buoni risultati”.

Dando il “la” al dibattito Antonio Gambetta Vianna (Lega nord) dopo aver annunciato il voto contrario del proprio gruppo sul bilancio, ha definito il lavoro del commissario “ottimo ed encomiabile”: “andando avanti su questa strada il prossimo anno potremo arrivare al pareggio di bilancio e noi non avremo alcun preconcetto”. Sulla stessa lunghezza d’onda per l’espressione di voto anche Claudio Marignani (Pdl), che ha parlato di strada ancora lunga da percorrere e di impostazione di fondo che non trova favorevole il proprio gruppo. “L’apporto dei privati darebbe maggiore snellezza all’azienda – ha sottolineato il consigliere – portandola ad essere più produttiva e più legata al territorio”. Dello stesso avviso anche Andrea Agresti (Pdl), che ha invitato ad una riflessione seria sul futuro dell’azienda che, “posta in condizione di produrre, viste le grandi potenzialità di sviluppo, è chiamata a essere capofila dell’area e ad avere sinergie col parco della Maremma”. Anche per Giuseppe Del Carlo (Udc) “dopo anni di valutazioni negative occorre rivedere l’intera gestione, ripensando il ruolo del pubblico rispetto a quello del privato”. Posizione decisa anche quella del consigliere Dario Locci (Gruppo misto): “Dopo anni di bilanci in perdita, l’unica cosa da fare è dare l’azienda in mano a chi è capace di gestirla”.

Al voto negativo annunciato dai consiglieri di Lega nord, Pdl, Udc e gruppo misto (Locci e Staccioli) ha fatto eco il parere favorevole dei consiglieri del Pd e dell’Idv. “L’azienda si pone all’interno del territorio maremmano con profilo diverso, con la capacità di intercettarne i bisogni – ha sottolineato Lucia Matergi (Pd) – basti solo pensare a tutti i contatti e alle collaborazioni con le scuole e con gli agriturismi della zona. Ha tutti numeri per porsi come volano di un’agricoltura di qualità”. E inoltre, come puntualizzato da Paolo Tognocchi (Pd), la vera sfida è riorganizzare l’intero sistema delle aziende agricole regionali, attraverso la “banca della terra, grande volano per rendere il settore più produttivo, competitivo e innovativo”. “Il trend dei bilanci dimostra una chiara inversione di rotta – ha affermato Marco Manneschi (Idv) – siamo sulla strada giusta per andare a recuperare l’azienda e quando saremo arrivati a tale traguardo potremo riflettere sul suo destino”.

L’assessore Gianni Salvadori, ringraziando per gli interventi e per l’impegno della commissione Agricoltura e sviluppo economico, si è soffermato in particolare sul disavanzo che diminuisce non di poco; sul rapporto sempre più stretto col territorio, grazie anche ad un commissario che è dirigente della provincia di Grosseto; sulla creazione della banca della terra, per rilanciare l’agricoltura.

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