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Cooperazione con l’Andalusia, giunge a conclusione il progetto “Maremma in Rete”

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Un esperimento che è riuscito a far emergere iniziative di cooperazione transnazionale. Il progetto “Maremma in Rete” giunge all’atto conclusivo con l’iniziativa “Movimentiamo: idee, persone, imprese, istituzioni per disegnare il futuro della Maremma“ che si terrà venerdì 21 e sabato 22 settembre nei contesti del Granaio Lorenese e del Ce.Mi.Vet. Alla manifestazione interverrà una delegazione della Diputacion Provincial de Sevilla, a dimostrazione del legame che in questi mesi si è instaurato tra il nostro territorio e quello andaluso. «E’ con piacere e soddisfazione che andiamo a raccogliere i frutti di un progetto riuscito – spiega Gianfranco Chelini, assessore provinciale allo sviluppo economico -, anche se lo scambio di esperienze e di buone pratiche non è ancora finito».

In totale sono 93 le persone che hanno sfruttato l’Asse V, vale a dire il programma transnazionale e interregionale del fondo sociale europeo. Si sono recati in Andalusia 40 imprenditori, 10 lavoratori, 15 rappresentanti istituzionali e 28 giovani disoccupati. Per questi ultimi, in età tra i 18 e i 35 anni, l’esperienza è durata, attraverso il tirocinio, per 3 mesi. Qualcuno ha trovato lavoro e ha scelto di rimanere, altri hanno preferito tornare e c’è anche chi è già pronto per una nuova avventura di questo tipo. Il progetto, realizzato dalla Provincia di Grosseto e dalla Camera di Commercio, ha visto la partnership tecnica dell’agenzia formativa Cedit e ha ricevuto 419mila euro finanziati dalla Comunità Europea.

Il progetto di interscambio è partito dal luglio 2011, sollecitato dall’idea di fare della Maremma l’Andalusia d’Italia. Tutto questo attraverso la consapevolezza delle analogie tra i due territori dell’Europa Mediterranea. «Ci ha fatto piacere vedere gli imprenditori interessati a mettere in campo nuove idee – dice Paola Parmeggiani, responsabile del servizio formazione professionale della Provincia di Grosseto -, il nostro impegno è quello di coinvolgere chi ha l’entusiasmo giusto per confrontarsi con un progetto basato sulla mobilità transnazionale». Non è da escludere infine, che sulla scia del successo ottenuto con il progetto legato all’Andalusia, non si affrontino in futuro altre situazioni simili: «ci è stata riconosciuta una gestione coerente delle risorse – osserva Chelini – Cercheremo di candidarci per altri progetti».

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