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Monica Faenzi: chiarire al più presto le cause del rogo al maneggio di Marina

GROSSETO – “Quanto accaduto a Cavallo Natura, oltre alla drammaticità dei fatti e delle conseguenze, deve essere chiarito al più presto nelle dinamiche, nei moventi e auspicabilmente nei colpevoli.” L’onorevole Pdl Monica Faenzi parla del rogo che ha distrutto il maneggio di Marina di Grosseto. “Diciannove cavalli morti e due cani, creature indifese vittime di una crudeltà efferata. Un’azienda di eccellenza della nostra terra messa in ginocchio in pochi istanti. E se poi dalle parole di Claudio Catani, titolare del maneggio, non sembrano, almeno a me, trasparire moventi o “nemici” a cui pensare, viene il dubbio che anche altre realtà come la sua corrano il rischio di poter essere colpite in modo simile.”

“Un imprenditore come Catani – continua Faenzi -, a cui va tutta la mia vicinanza e solidarietà, ha creato, con grande investimento di risorse, fatica e impegno negli anni, una realtà di eccellenza in un settore tanto legato alle tradizioni della nostra terra quale quello ippico. E le dinamiche su cui gli investigatori stanno lavorando non fanno certo pensare a una mancanza di strategia, anzi.”

“Per questo rivolgo il mio appello alle Istituzioni, affinché come sono certa si sta facendo, si lavori alacremente alla ricerca dei moventi e dei colpevoli, e se possibile li si assicuri alla giustizia quanto prima, una strage di cavalli come questa non credo succeda per caso.”

“Non solo, in una situazione di così forte incertezza legata all’apparente mancanza di cause – sottolinea l’onorevole del Pdl -, sarebbe auspicabile un’attività di controllo su altre aziende similari, al fine di scongiurare il rischio che qualche folle strategia colpisca ancora, anche altrove, creando quei danni che sono sotto gli occhi di tutti.”

“Il mio augurio all’imprenditore Catani e al suo maneggio è di rialzarsi nel più breve tempo possibile, il mio appello alle Istituzioni di dar sicurezza a certe realtà di rilievo e di fare il massimo sforzo per chiudere il cerchio sui responsabili. Qualcuno – conclude Faenzi – sta colpendo la nostra terra e le nostre risorse.”

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