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Stop ai fogli di carta: le proposte del Credito Cooperativo a Festambiente

di Lorenzo Falconi

RISPESCIA – Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva per imprese e professionisti. Sono i due nuovi servizi del Credito Cooperativo presentati a Festambiente. Stop alla perdita di documenti cartacei quindi e, al tempo stesso, maggior risparmio economico. Anche l’ambiente ringrazia, perché su iniziativa della Bcc, ogni 15.000 fogli di carta risparmiati, la banca donerà un nuovo albero sul territorio in cui opera. «Legambiente non è solo un promoter, ma un partner di riferimento – dice Francesco Carri, presidente della banca della Maremma – per coniugare le necessità dei clienti e stimolare gli imprenditori». La fatturazione elettronica permette di gestire in modalità telematica il ciclo di emissione, pagamento e conservazione delle fatture, senza l’uso di carta. Il risparmio è notevole, sul tempo di lavoro e sulla riduzione di alberi da tagliare. Sullo stesso principio è basata la conservazione sostitutiva, attraverso la quale si può archiviare per 10 anni documenti in formato elettronico, in modo che risultino disponibili nel tempo nella loro integrità e autenticità.

«Questo accordo si basa su un’idea intelligente e utile – spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente -. Tutelare l’ambiente quindi, ma contemporaneamente migliorare la qualità della vita, rendendola più semplice. In pratica l’obiettivo è quello di ottenere un risparmio economico investendo in intelligenza». I due nuovi strumenti elettronici consentono la sostituzione di documenti cartacei con l’equivalente in formato digitale che viene bloccato in forma, contenuto e tempo, attraverso la firma digitale che permette di dare la paternità e alla marca temporale che consente di datare in modo certo il documento. I dati raccolti negli studi di settore – osserva Vittorio Marogna, responsabile incassi e pagamenti Iccrea Banca -, rendono necessaria una svolta. In media viene perso un documento su 20. Il 7,5% dei documenti viene perso per  sempre, mentre il 3% è archiviato in modo sbagliato. Un addetto spende in media 25 ore per ricostruire un documento perso, mentre nel frattempo gli archivi crescono del 25% all’anno».

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