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Incendi: arresti domiciliari per il piromane di Sterpeto. Appiccava il fuoco nascosto nella fossa foto

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – Si è trincerato nel più stretto mutismo l’uomo di 77 anni fermato ieri mattina mentre appiccava il fuoco nella zona di Sterpeto a Grosseto. Per l’uomo, residente a Grosseto, dove vive con i figli, ma originario di Salerno, questa mattina è giunta la convalida dell’arresto e il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.

L’uomo era stato notato ieri mattina da un grossetano di 35 anni che stava passando sulla via dei cipressi di Sterpeto con il suo furgone. Il Grossetano aveva notato l’anziano inginocchiato dentro la fossa che delimita l’unica parte non ancora attaccata dalle fiamme. Quando si era alzato aveva visto nella sua mano qualcosa di colorato che aveva riposto in tasca mentre alle sue spalle cominciano a svilupparsi le fiamme. Quando l’anziano si è accorto di essere stato notato ha cercato di darsi alla fuga ma il Grossetano lo ha bloccato mettendo il furgone di traverso. Nel frattempo è giunto sul posto un poliziotto della sezione volanti della questura, l’ispettore capo Claudio Falciani (nella foto con in mano l’accendino e i fazzoletti sequestrati), che stava accompagnando la madre al cimitero e ha preso in consegna il presunto piromane. L’anziano ha tentato di divincolarsi e darsi alla fuga, mentre i Vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere le fiamme appiccate che hanno comunque distrutto quattro o cinque cipressi. Nelle tasche del soggetto un accendino, alcuni fazzoletti e tre tovaglioli di carta.

Nel frattempo l’ispettore Falciani ha iniziato la sua attività di indagine trovando tra le visitatrici del cimitero una donna che aveva notato l’uomo appiccare le fiamme ai piedi di due diversi alberi. L’anziano è stato tratto in arresto e trasportato nel carcere cittadino. I poliziotti hanno cercato di capire le motivazioni del suo gesto, ma l’anziano salernitano, che parla solo dialetto, si è chiuso in un mutismo totale (a destra il dirigente della Sezione volanti Luigi Betti).

Ancora da stabilire se l’uomo sia responsabile anche del rogo che sabato ha interessato un’ampia porzione di terreno nella stessa zona e che ha causato la distruzione di un’autopompa dei Vigili del fuoco. Da chiarire anche se si tratti di un piromane, ossia di una persona che gode e si eccita dall’appiccare le fiamme, o di un incendiario, ossia un soggetto che ha un interesse o che è pagato per dare fuoco.

L’uomo non ha precedenti al suo attivo, secondo i Vigili del fuoco l’orario scelto per l’incendio non è quello tipico di un incendiario che in genere sceglie ore del giorno più centrali, in cui la terra è già calda per il sole, e caratterizzate da un po’ di vento che alimenti le fiamme. Basiti i figli dell’uomo, che è rimasto vedovo alcuni fa, e che vivono con lui poco distante dal luogo dell’incendio. La moglie dell’anziano è sepolta proprio al cimitero di Sterpeto.

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Commenti

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  1. Scritto da ruggero

    Complimenti Barbara, un articolo che racconta una vicenda triste, ma scritto in modo avvincente.