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Melodie discontinue: variazioni sulla superficie del tempo. Al Frantoio di Capalbio

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CAPALBIO – Si inaugura domani, sabato 11 agosto, la nuova mostra del Frantoio di Capalbio, “Melodie discontinue: variazioni sulla superficie del tempo”. L’esposizione mette a confronto le differenti ricerche di quattro esponenti della nuova generazione di artisti – Tamás Jovánovics (Budapest, 1974), Cesare Galluzzo (Milano, 1987), Elena Modorati (Milano, 1969), Patrizia Novello (Milano, 1978) – con la poetica e il linguaggio di Enrico Castellani, affermato artista conosciuto soprattutto per il suo studio delle potenzialità espressive e comunicative della tela monocroma.

Comune denominatore di questo dialogo con il grande maestro, oltre l’astrazione concentrata e ridotta al minimo nei mezzi espressivi, è il lavoro sul  rilievo pittorico. La superficie della pittura dei quattro giovani artisti assume consistenza, in una bidimensionalità che racconta la trasformazione del tempo. La percezione delle immagini suggerisce quindi l’idea di un tempo peculiare che si rende tangibile alla vista, tradotto nelle forme-colori degli artisti.

La possibilità offerta dalla mostra è di legare il lavoro di artisti differenti ma che trovano proprio nella specificità delle loro storie un fil rouge che li accomuna coerentemente. Il dialogo tra le superfici e la consistenza delle opere, si offre come principio per la visione dei lavori che accompagna l’osservatore in una riflessione sul tempo e l’esistenza.

Il tema del tempo viene affrontato anche con un progetto fotografico che affianca la mostra: Reality Show di Francesco Minucci (1974), a cura di Davide Sarchioni. L’artista indaga il concetto di tempo, lavorando sull’istante dello scatto in relazione all’identità del soggetto ritratto. Le dodici foto che compongono il progetto sono state scattate nell’arco di un anno solare e sono tutte autoritratti in cui l’artista impersonifica ironicamente personaggi del passato e del presente, reali e irreali. Le foto sono realizzate in analogico e stampate su pellicola volutamente fallata, così da creare un effetto di invecchiamento indecifrabile rispetto alle immagini rappresentate, continuando il gioco di rimandi temporali.

MELODIE DISCONTINUE: VARIAZIONI SULLA SUPERFICIE DEL TEMPO

Inaugurazione sabato 11 agosto alle 19

Dall’11 agosto al 30 settembre 2012

ore 18,30 — 23,00

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