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A Festambiente il trasporto diventa “verde” con il progetto E-Life. A bordo anche il ministro Clini foto

di Daniele Reali

RISPESCIA – A Festambiente anche il trasporto diventa “verde”. Nel giorno dell’inaugurazione della 24esima edizione del festival internazionale dell’ecologia anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini è salito a bordo dell’autobus elettrico del progetto Rama E-Life. Il ministro ha potuto così conoscere meglio il progetto di collaborazione tra l’Italia e la Cina che vede protagonista la Maremma (nella foto il presidente Marco Simiani illustra al ministro Corrado Clini le caratteristiche dell’autobus elettrico).

L’autobus, interamente realizzato in Cina, è completamente elettrico e raggiunge la velocità di 90 chilometri orari con una autonomia di circa 300 chilometri e con batterie che durano 7 anni. Viene presentato proprio in questi giorni a Festambiente dove rimarrà per tutta la durata della manifestazione in esposizione. Oggi ha compiuto uno dei suoi primi viaggi, da Grosseto a Rispescia accompagnando tutti i rappresentanti delle istituzioni locali al Centro per le energie rinnovabili “Il Girasole” che accoglie il festival dell’ecologia.

«Un mese fa – ha detto il ministro – ho avuto un incontro con rappresentante del governo cinese perché l’industria italiana del’auto non è presente in questo settore, la Fiat non sembra interessata. Per questo stiamo cercando di mettere insieme una piattaforma di più imprese italiane in questo comparto, così da creare una filiera, anche perché l’auto elettrica diventerà in breve tempo un prodotto industriale e non più un prodotto di nicchia».

Il progetto E-Life infatti prevede l’importazione dei mezzi cinesi in Italia e questo grazie all’impegno e al progetto nato in provincia di Grosseto.

«Abbiamo l’occasione – ha commentato il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi – di avere questo autobus realizzato in Cina e con cui siamo venuti da Grosseto, può essere un aspetto importante per lo sviluppo di una mobilità sostenibile. Ne compreremo altri e quello che vogliamo è divenire la porta con la quale questi mezzi entrano in Europa».

(per ingrandire le foto cliccare sulle immagini)

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