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Vela, follonichesi tra i migliori nella prima tappa della regata oceanica “Le Sables Azzorre”

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FOLLONIC A – Partita alle 13 del 29 luglio, si è conclusa per i primi “prototipi” la tappa di andata della Regata in solitario “Le Sables d’Olonne – Herta (Azzorre) – Le Sables d’Olonne”. E’ la quarta edizione di questa prestigiosa regata, riservata ai Mini 6,50 (numero che corrisponde alla lunghezza dell’imbarcazione) che si corre negli anni pari, in alternanza con l’ancor più lunga e famosa “Transat” (in programma nel 2013).

1.400 miglia nautiche (1560 chilometri) difficilissime, anche e soprattutto per la psicologia e l’attenzione degli atleti: pochissimo vento, onda, bolina fino a sabato inoltrato (sud sud est), poi vento sempre leggero da nord e nord ovest.

Le peggiori condizioni per “Prysmian”, progettata soprattutto per i venti portanti e, di bolina, per
aria un po’ più forte, ma pure per Luca Del Zozzo (nei “serie”).

Nonostante questo, Giancarlo Pedote ha mostrato sempre di avere passo, di poco ma superiore agli altri, in particolare al ceco Kolacek, il rivale più temibile ed all’outsider francese Chapellier.

Per sei giorni consecutivi “Prysmian” ha tenuto la vetta della corsa, rosicchiando miglia ai temibili rivali. Giovedì le scelte di rotta si sono delineate maggiormente tra chi si è tenuto più a sud (Capo Finisterre, Spagna) e chi più a nord. Quando sembrava il vantaggio dell’atleta del GV LNI Follonica si facesse consistente, il vento è girato a nord, premiando il ceco Kolacek ed il francese Chapellier.

Domenica Giancarlo è scivolato al terzo posto, ma con i tre mai troppo distanti.

Quando finalmente le barche potevano mettere la prua direttamente su Horta (arrivo della prima tappa), una bolla anticiclonica sulle Azzorre ha ridotto al minimo il vento. Regata sempre più difficile e di nervi, di massima attenzione a qualsiasi manovra e scelta.

Il ceco ha ripreso vento per primo, ma nel pomeriggio di lunedì, Pedote e “Prysmian” si sono rimessi a navigare bene, hanno scavalcato i due avversari, con Chapellier a ridosso ed il ceco più staccato.

Nell’ultima giornata l’approccio all’arcipelago portoghese ha portato in testa proprio il francese di La Rochelle (sempre piazzato, è la sua prima vittoria nei Mini 6,50, sebbene in una tappa). La sua rotta gli ha evitato l’attraversamento delle isole e di scendere piuttosto allascato trovandosi più “alto” degli altri, cosa che invece è toccata a Giancarlo (di nuovo un tratto di bolina prima di poter scendere verso Horta) ed ancora di più al ceco, ritrovatosi addirittura dietro l’isola.

Alle 21,10 di martedì 7 agosto, Aymeric Chapellier ha concluso questa prima fatica (durata 9 giorni, 8 ore, 8′ e 2”). Il nostro Giancarlo Pedote è ottimo secondo a 3 ore 20′ 52”, assolutamente rimediabile (per ora il miglior risultato di sempre per un italiano). Con 7 ore 19′ 31^ di ritardo giunge Kolacek che nell’ultimo difficile tratto ha rischiato di perdere anche il terzo posto. Per lui un finale in salita avendo del tutto sbagliato l’approccio finale.

L’altro italiano nei prototipi, Michele Zambelli, sta facendo quanto doveva: non è ultimo, può completare la prova, risultato assolutamente necessario per fare esperienza e miglia di qualificazione per la Transat 2013. Con una barca vecchia di 10 anni non si può chiedere di più.

Nei “Serie” grande prova dell’altro atleta del GV LNI Follonica, Luca Del Zozzo. Le condizioni non sono state le migliori né per “M-Pharma Italia” (un Pogo 2), né per Luca, più attrezzati per condizioni meteo un po’ più toste. Alla distanza è uscito bene.

Al rilevamento delle 08.00 dell’8 agosto è nei primi dieci (9°), circa 155 miglia dall’arrivo. E’ un gruppo dal 7° all’11° racchiuso in poche miglia.

Dopo una lunga lotta, da sabato nei “Serie” la classifica ha cominciato a delinearsi a favore della svizzera Mettraux (su una barca tipo Nacira, che piazza 5 barche nelle prime sei). Questo scafo sembra attualmente il più quotato, ma la Transat è un’altra cosa, più lunga e con altre condizioni.

La classifica finale sarà dettata dalla somma dei tempi delle due tappe. Dunque, tutto ancora in gioco.

Per Giancarlo Pedote (ITA 747 “Prysmian”), grandi possibilità di vincere (il miglior piazzamento di un italiano è stato un 3° posto). Il successo finale è una lotta adesso ristretta a lui ed al francese Chapellier.

Per Luca Del Zozzo (ITA 768 “M-Pharma Italia”), di piazzarsi subito dietro i Nacira, in questo momento il tipo di barca da battere. Chissà poi il ritorno: il prolungarsi della prima tappa ha ridotto il tempo di sosta ad Horta e qualcuno potrebbe risentirne (la partenza è comunque l’11 agosto). Quando la stanchezza si farà sentire, Luca sarà lì, pronto ad approfittarne, forte della sua preparazione e dell’esperienza “Transat”.

Per la seconda volta, i solitari affronteranno il Golfo di Biscaglia (o Guascogna), altre 1400 miglia nautiche piene di insidie. Poi l’arrivo a Port Olona (Les Sables) alle stesse banchine da cui a novembre partirà la “Vendée Globe”, regata intorno al mondo in solitario senza scala. Onore non casuale ai timonieri dei piccoli 6,50 metri, gusci che affrontano le stesse insidie delle barche più grandi, con meno tecnologia e più umanità.

Tutta la regata è possibile seguirla sul sito “Les Sables – Açores – Les Sables”.

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