Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

A Capalbio libri Mario Pirani parla di Enrico Mattei. E domani è la volta di Marina Valensise

Più informazioni su

CAPALBIO – Ieri sera, a Capalbio Libri, durante la presentazione del volume fotografico dell’Eni “On the road”, nella seconda parte della serata, Mario Pirani, giornalista e scrittore, ex dirigente Eni, molto vicino a Enrico Mattei, ha ripercorso la storia degli accordi siglati in Algeria e la fine di tutte le speranze italiane di un’indipendenza energetica dopo la morte di Enrico Mattei.

“Ero stato mandato a gestire un ufficio per i rapporti con la stampa, in nord Africa, ma questo si traduceva di fatto in relazioni molto strette con le forze politiche algerine e con un sostegno che ci ha permesso di intessere buoni rapporti con il movimento anticoloniale nordafricano. Eravamo anche finiti, infatti, nel mirino del terrorismo francese (l’OAS-Organisation de l’armée secrète che lottava per impedire la secessione dell’Algeria dal governo francese, ndr), ma questo ci permise poi di prepare un accordo per la creazione di una società unica italo-franco-algerina che ci avrebbe fatto entrare finalmente a pieno titolo nel mondo petrolifero”. Mattei con la sua lungimiranza, inoltre, investì molto nel settore metanifero. “L’Eni considerava una grande ricchezza il gas e puntammo moltissimo in questo campo”, ha continuato Pirani, una delle memorie storiche dell’Eni. Con la morte di Mattei, Cefis (Eugenio Cefis, ndr) assunse il controllo di tutto, cancellando quanto fatto fino ad allora e siglando un accordo con gli Stati Uniti e con la Esso. “Anni dopo, per un nuovo accordo con l’Algeria, pagammo tutto molto di più, anche il gas, su cui eravamo stati i primi a puntare”.

E domani, alle 19, in piazza Magenta Marina Valensise presenta “Il sole sorge a sud” (Marsilio) un “viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento” per scoprire un sud diverso. Sin dal titolo, ci troviamo di fronte a un ribaltamento di prospettive e di regole stabilite. Marina Valensise, giornalista de “Il Foglio” dall’anno della sua fondazione, e da pochi mesi direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, presenta il saggio “Il sole sorge a sud”, in cui l’autrice, nata in Calabria, ma vissuta a Roma, parte dai luoghi delle sue vacanze estive per intraprendere un “viaggio contromano”, da sud a nord, passando per la Basilicata, la Puglia e la Campania. “Il sole sorge a sud” è un omaggio a un mondo dalle origini nobili e di cui, però, si parla troppo spesso solo per raccontarne i drammi o lo sfacelo (non ultimi i recenti fatti di attualità politica sulla Regione Sicilia), mentre secondo la Valensise è proprio dal meridione che è necessario ripartire, nonostante le mille ragioni per indignarsi e nonostante il pregiudizio; un pregiudizio, almeno quello verso i calabresi, che l’autrice racconta essere sempre esistito. “La statura è media, il temperamento bilioso; l’animo fiero, iracondo, testardo, impavido, desideroso di dominio fino alla prepotenza, amante delle lotte e dei piaceri”, scriveva infatti Cesare Lombroso, inviato per tre mesi in Calabria. “Il sole sorge a sud” inizia con una dedica “alla memoria di mio padre”, raccontando di un cortile assolato, un microcosmo, dove “ogni giorno si corre in lungo e in largo ore e ore per giocare a nascondino” Ricordi personali e memorie collettive di cui l’autrice discuterà, domani, a partire dalle 19, in Piazza Magenta, insieme a Pierlugi Battista, Domenico Arcuri e Enzo Golino.

L’intrattenimento musicale di questa serata, è affidata alle note di Chiara Morucci, autrice e compositrice, attiva tra Roma, New York e Lisbona, che nel gennaio di quest’anno ha pubblicato il suo primo disco “Qualcosa di fondamentale”.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.