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Grosseto, Bonifazi: solo il 5% delle pinete è del comune. Difficile una tutela globale

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GROSSETO – Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi interviene sul tema delle pinete su cui, afferma, molti cittadini chiedono informazioni. «Provo a dare qualche informazione» afferma Emilio Bonifazi. «Le nostre pinete sono un patrimonio da tutelare e anche da rendere più fruibile. La questione è che solo una piccolissima parte sono comunali (26 ettari) e sono in corso di acquisizione altri 20 ettari tra Marina e Principina del Demanio Marittimo. Praticamente il Comune di Grosseto è proprietario di circa il 5% (cinque!) delle aree pinetate. La stragrande maggioranza delle pinete – continua il sindaco di Grosseto – sono dunque private. Basti pensare per esempio che nella zona Fiumara la Ras-Allianza è proprietaria di più di 100 (cento) ettari di pinete.Una grande parte di pinete sono poi di proprietà diretta dello Stato (cosiddetto Demanio Marittimo) su cui il Comune non può fare niente, nemmeno accordi.»

«Comunque l’Amministrazione è impegnata in questo ambito in collaborazione, per quanto riguarda le malattie che colpiscono i pini, con l’Università di Firenze ed altri Centri di Ricerca.
Proprio in questi giorni – continua Bonifazi – abbiamo approvato una serie di importanti interventi di riqualificazione delle aree pinetate lungo la via delle Collacchie; vale a dire il progetto esecutivo di riqualificazione della zona pinetata comunale davanti al km 30 della Strada delle Collacchie, in Loc. Canova, e in quella privata davanti al km 28. Il tutto con un investimento complessivo di 125mila euro. Nel primo caso si è intervenuti attraverso la realizzazione di un’area di sosta aperta a tutti e, nel secondo, attraverso un’altra area di sosta per i mezzi di soccorso e per tutte le forze dell’ordine, in attesa di uleriori interventi. Nelle settimane scorse, infatti, è stato sottoscritto il comodato d’uso per la zona pinetata privata del km 28.»

«Siamo intervenuti anche nel 2011 per migliorare i percorsi ciclabili all’interno delle pinete di Principina, recuperando un reticolo di circa 2 km di “stradine pinetate”. L’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco – sta inoltre seguendo con particolare attenzione la problematica dei pini marittimi ammalati a causa dell’attacco della cocciniglia Matsucoccus Feytaudi, soprattutto a Principina a Mare. Sono stati sperimentati medicamenti applicati in endoterapia, per capire se, e in che misura, si possa scongiurare l’abbattimento di molte di queste piante, mentre siamo impegnati nell’individuazione di ulteriori fonti pubbliche di finanziamento per far fronte a questa situazione. Inoltre l’amministrazione comunale anche approvato uno snellimento delle procedure perché i cittadini con pini malati che rischiano di contagiarne altri possano abbatterli più facilmente (naturalmente con controlli sia del comune sia del Corpo Forestale dello Stato). Il problema è che questa malattia è incurabile se non con l’abbattimento delle piante colpite e di quelle immediatamente circostanti. Dopo il cosiddettto “Cimicione Americano” che ha pregiudicato la produzione dei pinoli e ha messo in ginocchio gli imprenditori Pinottolai – conclude Emilio Bonifazi – da diversi mesi abbiamo purtroppo questa nuova cocciniglia, parassita chiamata Matsucoccus Feytaudi.»

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