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Tirrenica, Rossi: “Monti si è impegnato per l’esenzione”. Entro dicembre i progetti di altri tre lotti

FIRENZE – Un passo in avanti per l’autostrada da Livorno a Civitavecchia. “Anche se la corsa è ancora lunga e almeno metà strada è da percorrere” commenta il presidente della Toscana Enrico Rossi. Il Cipe, il Comitato Interministeriale per la programmazione economica, ha oggi approvato il progetto definitivo dei lotti 2, 3, 5A e 6B: 148 chilometri e 1,3 miliardi di eurpo degli 1,8 previsti per i 206 chilometri dell’opera che dovrà esser realizzata in project-financing. Ma soprattutto il presidente del Consiglio Monti, che presiedeva la seduta, si è impegnato a reperire i finanziamenti per l’esenzione dei pendolari dal pedaggio per 45 chilometri. “Senza esenzione per noi l’autostrada non si può fare” ribadisce Rossi. Inoltre sempre il Governo si è impegnato a trovare finanziamenti per l’asse di penetrazione nel porto di Piombino. Mentre il vice ministro Ciaccia dovrà reperire 55 milioni come compensazione per Livorno, che dopo la cancellazione del tratto Marroccone-Chioma dovrà mettere mano alla propria viabilità interna.

Il presidente Rossi, che stamani ha partecipato a Roma alla riunione del Cipe assieme al sindaco di Piombino, racconta come è andato l’incontro ai giornalisti convocati a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze per il consueto briefing. “Al presidente del Consiglio che mi chiedeva se ero soddisfatto ho risposto che lo sarei stato di più se avesse speso una parola sui fondi per l’esenzione dal pedaggio dei pendolari – dice Rossi – . Mi ha risposto che la sua presenza era di per sé una garanzia su quanto richiesto. E poi ha confidenzialmente aggiunto: credo che questo basti per motivare un moderato sorriso”.

Il Cipe ha anche fissato date certe per l’ultimazione dei progetti definitivi che ancora mancano. Entro ottobre sarà completata la progettazione del lotto 7 e del tratto da Gagno a Poggio Batteria a Piombino. Entro dicembre toccherà ai progetti dei lotti 4 e 5. I rimanenti saranno chiusi entro la fine del 2014.

“Sappiamo tutti che la Tirrenica è un’opera complicata – conclude Rossi -. I lavori partiranno quando sarà garantita l’unitarietà dell’opera e il via libera ai fondi per l’esenzione dei pendolari dal pedaggio per 45 chilometri, che mi sembra una distanza sufficiente. Il precedente progetto di Tirrenica prevedeva un spesa di 4 miliardi. Poi il Cipe lo ha ridotto ad 1,8. Ma il castello che era caduto in terra via via si sta ricostruendo, mettendo insieme interesse generale ed interessi locali e sociali. Dalla riunione del Cipe di oggi è emersa la volontà di tutti a realizzare l’opera, concessionari compresi. Il che non mi sembra poco ed è comunque un passo in avanti”.

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