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Roccastrada, l’impegno del sindaco per la caserma dei carabinieri

giancarlo innocenti

ROCCASTRADA – «Sono profondamente determinato a che la caserma dei carabinieri resti a Roccastrada» ad affermarlo il sindaco Giancarlo Innocenti che prosegue «Mi batterò perché ciò avvenga anche se con sottrazione di risorse ad altre opere che i cittadini reclamano con altrettanta priorità. Respingo tuttavia la gratuità delle responsabilità che vengono attribuite al comune senza alcun riferimento, in epoca di “spending-review”, ai continui e progressivi disimpegni dei competenti ministeri e alle vere e proprie batoste che i cittadini devono subire sui servizi pubblici in generale: scuole, trasporti pubblici, uffici postali, ecc.»

«Il mantenimento dell’impegno sulla caserma richiede che tutti i soggetti interessati facciano il proprio dovere con grande coerenza, – prosegue Innocenti – esercizio evidentemente sconosciuto alla consigliera Simonetta Baccetti che sulla stampa accusa il comune di inettitudine e poi, in Consiglio Comunale, vota contro alla delibera di vendita del lotto nella zona industriale del Madonnino destinato ad ospitare il mattatoio comprensoriale, sapendo bene di essere di fonte all’unica occasione per finanziare la ristrutturazione della caserma. Al contrario, reputo apprezzabile il comportamento di altri consiglieri di minoranza che hanno agito per il bene del territorio, votando favorevolmente. Di grande aiuto in questo frangente – sottolinea il sindaco di Roccastrada – è stato il ruolo del Prefetto Marco Valentini che non si è limitato alla comunicazione dell’impossibilità della Prefettura a pagare gli affitti, ma che, acquisita la disponibilità del comune, si sta adoperando anche per scongiurare una pur temporanea chiusura.»

«Gli atti prodotti in questi anni dimostrano la costanza dell’impegno e la tempestività di azione dell’amministrazione comunale per la caserma – ricorda Innocenti – ma denunciano anche tutto il gravame di una burocrazia antiquata nel rapporto tra organi centrali e periferici dello stato. Chiunque abbia a cuore la questione o si dichiari comunque interessato deve considerare che quella indicata è l’unica strada percorribile e chi, strumentalmente o demagogicamente, ritiene di poter detenere altre verità, – conclude Innocenti – contribuirà solamente a disseminare il percorso di ulteriori ostacoli.»

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