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Comitati e Associazioni ambientaliste contro “i favori della politica ai cacciatori”

GROSSETO – Il Coordinamento dei Comitati della Provincia di Grosseto, insieme a A.C.U. (Associazione Consumatori Utenti), esprime il proprio totale dissenso sulla Proposta di Legge 164 presentata da 9 esponenti politici del PD sulla possibilità di realizzare manufatti in supporto all’attività venatoria dei cinghialai, «Riteniamo che l’entrata in vigore di questa proposta di legge, – affermano – porterebbe a una vera e propria sanatoria in deroga alle normative sull’edilizia e sulla tutela ambientale e paesaggistica e risulterebbe discriminante nei confronti del resto dei cittadini che, invece, devono attenersi a norme più rigide. Questo provvedimento chiaramente di carattere filovenatorio, consente ai “cinghialai” di costruire in zone rurali anche ex-novo edifici per non ben precisate attività di supporto alla caccia fino a 100mq di estensione con l’aggiunta di ulteriori 30mq di tettoia, potrebbe provocare un aumento degli abusi edilizi e compromettere così il delicato equilibrio ambientale già gravemente minacciato da cementificazioni e incendi boschivi.»

«La caccia, diversamente da quanto riportato nella proposta di legge, – continuano Comitati e Associazioni ambientaliste – non rappresenta un momento di vita comunitaria ed associativa, né tanto meno serve a preservare le colture agricole dagli ingenti danni causati dai cinghiali, in quanto questi ungulati molto prolifici sono stati introdotti proprio dai cacciatori che hanno tutto l’interesse a mantenere elevato il loro numero ed è documentato anche dai numerosi casi di pasturazione.

Inoltre riteniamo l’attività venatoria essere il nemico numero uno di uno sviluppo turistico-ambientale sostenibile e i dati ci danno ragione. Quanti morti e feriti ogni anno durante le battute al cinghiale? Anche leggendo le informazioni dell’Associazione Vittime della Caccia, possiamo renderci conto di quanti crimini e violenze vengono compiuti con le armi da caccia e la loro diffusione non può che comportare rischi per l’incolumità pubblica.»

«Inoltre riteniamo inaccettabile tagliare le spese per i servizi pubblici e – sottolineano – continuare a favorire le lobby venatorie con milioni di euro di denaro pubblico e altrettanti per pagare multe Europee dovute all’apertura anticipata della caccia. Infine, dal punto di vista ambientale ed urbanistico, facciamo notare che queste iniziative sottrarranno ulteriore superficie agricola utilizzabile, già in allarmante regressione. Per tutti questi motivi, – concludono – il Coordinamento dei Comitati ha scritto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per chiedergli di non appoggiare la Proposta di Legge n. 164 dal titolo: “Disposizioni per la realizzazione di manufatti di supporto all’attività venatoria dei cinghialai”.»

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