Religione e Politica. A Casteani Vannino Chiti: «Gli immigrati regolari votino alle amministrative» foto

CASTEANI – Le sfide del nostro tempo, la crisi, la pace, lo sviluppo sostenibile. Sono stati questi i temi che Vannino Chiti, vicepresidente del Senato, ha affrontato nell’incontro pubblico di Casteani venerdì scorso in occasione della presentazione del suo ultimo libro, dal titolo “Religioni e politica nel mondo globale. Le ragioni di un dialogo”, alla festa del Centrosinistra Gavorranese.

E proprio dalla religione e dal rapporto con la società italiana di oggi, multietnica e multiculturale, è iniziato il confronto con il suo interlocutore: Don Francesco Capolupo, cresciuto a Gavorrano e parroco in un paesino dell’aretino. A moderare l’incontro Massimo Borghi che introdotto i due protagonisti dell’iniziativa.

Un confronto che ha fornito spunti di riflessione sulla società di oggi e l’impatto della globalizzazione, dell’integrazione e del rapporto con il diverso.

«Oggi è facile venire a contatto con il diverso – ha detto Don Francesco – ma questo non ci deve spaventare: dal confronto possiamo arricchirci e anzi il confronto con culture o religioni diverse ci deve spingere ad approfondire la nostra identità e le nostre radici».

Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Chiti. «In pochi anni l’Italia è passata da paese di emigranti a paese di immigrazione. Questo può essere un elemento di paura e di incertezza e per questo la politica e le istituzioni debbono gettare le basi per edificare ponti e costruire società aperte. In questo senso anche le religioni hanno una grande responsabilità: quella di privilegiare il dialogo perché hanno la capacità di parlare, oltre che alla mente, anche alla coscienza delle persone».

E durante la serata si è parlato anche di aspetti “politici” concreti. «Gli immigrati regolari – ha detto il senatore – debbono poter votare alle amministrative, così come i figli di immigrati nati in Italia devono avere la cittadinanza italiana».

Non poteva mancare un accenno sul tema di attualità per eccellenza: la crisi economica. «Non ci può combattere la crisi con gli stessi strumenti che l’hanno favorita. Bisogna dire basta al neo liberismo e introdurre regole chiare». E in merito alla situazione economica italiana e degli enti locali, prima di lasciare Casteani e la Maremma, Chiti ha risposto anche alla domanda dell’assessore al bilancio di Gavorrano Gianfranco Mazzi che in privato aveva chiesto al senatore che fine farà l’IMU. «Sarà tutta a disposizione dei comuni nel 2013?» la domanda di Mazzi; «Sì, almeno questo è quello che ha promesso Monti» ha risposto il senatore.

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