Made in Italy: approvato un ordine del giorno dell’onorevole Faenzi

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ROMA – Durante la discussione sul “decreto sviluppo”, l’Onorevole Monica Faenzi ha presentato un ordine del giorno, approvato dall’aula, per l’inasprimento del quadro sanzionatorio in materia di contraffazione agroalimentare.

“Il provvedimento in esame reca misure urgenti per la crescita del Paese,” scrive nel suo intervento la parlamentare maremmana, “e contiene numerose disposizioni finalizzate al rilancio dei vari comparti economici.”

“L’articolo 59 in particolare, nell’intento di favorire una ripartenza del settore agricolo, detta disposizioni urgenti di varia natura, come: la revisione del sistema sanzionatorio a carico degli utilizzatori delle DOP e IGP vitivinicole, allo scopo di assicurare ai consorzi il versamento di quanto loro dovuto, solo per fare un esempio.”

Ma secondo Monica Faenzi ”è opportuno affiancare a questo ulteriori interventi sanzionatori, oltre a quelle già esistenti, volti a rafforzare il sistema dei controlli e la repressione delle frodi nel settore agroalimentare, per salvaguardare maggiormente i prodotti italiani, e in particolare quelli oleari, dal persistente fenomeno di abusi, come gli atti di concorrenza sleale e le contraffazioni, e sopratutto dall’uso improprio delle denominazioni tutelate e da comportamenti comunque vietati dalla legge.”

In particolare sull’olio d’oliva negli ultimi mesi ci sono stati infatti anche in Toscana diversi casi di sequestri legati a contraffazioni, situazione che danneggia uno dei prodotti di punta del nostro territorio, a livello sostanziale ma anche di immagine.

Per questo l’Onorevole Faenzi chiede che il Governo si impegni “a prevedere un intervento normativo ad hoc, compatibile con le disposizioni comunitarie, per inasprire le sanzioni sia amministrative che penali utili a fronteggiare il fenomeno impetuoso e fraudolento della contraffazione dei prodotti agroalimentari, che determina gravi ed evidenti danni sul piano dell’immagine e dell’impatto economico per l’intera filiera agricola italiana.”

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